La manifestazione
La richiesta di Rete Imprese: «Basta discorsi, si diano da fare per stimolare leggi che aiutano Prato»
Pressing sui parlamentari e una scadenza
Alessandra Agrati
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Fabio Mazzanti direttore della Cna «Se a ottobre non ci sono risultati, pubblicheremo l'attività dei nostri onorevoli»
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PRATO. Creare un laboratorio per pressare i parlamentari, di destra e di sinistra, affinché stimolino il Parlamento a fare leggi a favore anche di Prato. La proposta, lanciata ieri in occasione dell'assemblea provinciale della Cna, è firmata da Rete Imprese Prato. «Il nostro obiettivo è di fare in modo che le leggi siano fatte in Parlamento», ha sottolineato il direttore Fabio Mazzanti. «Diamo tempo fino ad ottobre - prosegue Mazzanti - se poi non succede nulla, e si rimane alle solite promesse mai concretizzate, siamo disposti a pubblicare l'attività parlamentare dei nostri onorevoli, in modo che ciascuno al prossimo mandato, abbia più elementi per decidere se rinnovare oppure no l'incarico». La proposta è stata fatta direttamente ai parlamentari Lulli e Mazzoni, presenti al dibattito. Ma le iniziative non si esauriscono nel laboratorio. La dirigenza ha cercato anche di stimolare il dibattito sulle possibili strade da percorrere per uscire dalla crisi; secondo i dati raccolti da un questionario presentato alle aziende, gli imprenditori chiedono maggiori infrastrutture, incentivi al manifatturiero, semplificazione burocratica, promozione e lotta all'evasione fiscale. «Le imprese - ha sottolineato il presidente Anselmo Potenza - sono pronte a fare la loro parte, ma anche le istituzioni devono agire». Proposte anche da alcuni artigiani che hanno seguito l'incontro tramite il web: «La piccola e media impresa è l'unica capace di generare occupazione. Riduzione del costo del lavoro, facilitazione di accesso al credito, unito alla possibilità di condonare le sovrattasse e gli oneri aggiuntivi esagiti da Equitalia che stanno strozzando materialmente la ripresa economica, sono cose da fare subito». In generale gli associati sono comunque critici con i propri rappresentai politici. «Le priorità per la ripresa; forse fare il contrario di quello che viene ipotizzato adesso, perché se nonostante gli innumerevoli incontri con tutte le relative istituzioni presenti per metterle a conoscenza dei fatti e le assemblee a non finire, siamo ancora in questa situazione vuol dire che non ci si è azzeccato». L'ultimo tema affrontato è quello della Finanziaria. «La manovra - ha spiegato Ivan Malavasi presidente nazionale di Cna - parte da concetti giusti, quello del taglio degli sprechi e la lotta all'evasione fiscale, ma mi preoccupano le modalità con cui verranno attuati questi obiettivi; sicuramente da una parte aumenterà la pressione fiscale sulle aziende regolari, dall'altra si applicano tagli indistinti a tutti gli enti locali, senza tener conto delle differenze territoriali e dei singoli bilanci».
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