Finanza
Cartacce, bottiglie e mozziconi
Incuria e maleducazione a braccetto in piazza della Libertà
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MONTEMURLO. Incuria e maleducazione a Montemurlo, proprio dietro il Comune, nella centralissima piazza della Libertà. E dove finisce la responsabilità di chi deve il decoro della piazza, comincia quella dei cittadini maleducati. Incuria. L'erba delle aiuole è stata tagliata di recente ma l'effetto ottenuto è stato opposto a quello sperato. La rasatura ha infatti sminuzzato tutti i rifiuti nascosti nell'erba e li ha sparpagliati ovunque. Piazza della Libertà è così cosparsa di coriandoli di rifiuti irriconoscibili e punteggiata da milioni di cicche. A poco servono, evidentemente, i tre bidoni Asm ricolmi e maleodoranti. Per ovviare a questo, qualcuno si è preso pure la briga di attaccare un sacco nero in un angolo, accanto all'ingresso della "Banti", e di usarlo come bidone supplementare. Ma poi l'ha lasciato lì, in preda al caldo e agli insetti. E non è finita qui. Una delle panchine in pietra, per esempio, è stata letteralmente ricoperta da un glicine mai potato. Poco lontano, dall'altra parte della piazza, non solo il piccolo palco porta ancora i segni dell'ultima rappresentazione, ma è pure circondato da ogni genere di rifiuti. E ovunque foglie e sporcizia: un luogo apparentemente abbandonato a se stesso. Maleducazione.La domenica pomeriggio si prende un gelato e lo si mangia sulle panchine in pietra davanti alla "Banti". Ma non tutti, quando hanno finito, compiono quei due passi necessari per gettare tovaglioli e coppette nel cestino dei rifiuti. Alcuni lasciano tutto lì e se ne vanno come se nulla fosse. E se si comincia così nel primo pomeriggio, a sera la piazza non può che essere cosparsa di rifiuti di ogni genere. Per mano di giovani e vecchi, di donne e uomini: chi passa, lascia inveitabilmente qualcosa. Dai bicchieri alle bottiglie di plastica; dai pacchetti di sigarette a quelli di patatine; dalle coppette di gelato ai tovaglioli. Per non parlare delle scritte che ricoprono la parete di vetro cemento della sala "Banti". Come se nulla fosse, se non una questione d'inciviltà. A.P.
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