Finanza
Oliva, Bianchi e Vanni allattacco: il nostro futuro dipende dai flussi creditizi necessari alle attività produttive
«Commissione d'indagine sulle banche»
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La sede di CariPrato in via degli Alberti La proposta di tre consiglieri pd preoccupati per l'incorporazione di CariPrato in Bpv
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PRATO. L'annunciata volontà della Banca popolare di Vicenza di inglobare definitivamente CariPrato non ha finora provocato molte reazioni in città, nonostante si tratti di un passaggio storico per il mondo creditizio e non solo. L'eccezione è rappresentata da tre consiglieri comunali del Partito democratico, Nicola Oliva, Gianni Bianchi e Lia Vanni, che in una nota congiunta esprimono «forte preoccupazione sulla possibilità che CariPrato venga incorporata dalla Banca Popolare di Vicenza». «Sono diversi mesi che interroghiamo la città sul destino di CariPrato e sulle strategie degli istituti di credito - sostengono i tre consiglieri - Oggi purtroppo le nostre preocupazioni trovano conferma. Se la testa pensante degli istitui di credito come CariPrato si allontana dalla città, ci domandiamo quali saranno i riflessi per la nostra città. Quale sarà in futuro il comportamento delle aziende di credito verso famiglie e piccole imprese artigiane?». «Dal consiglio comunale - aggiungono i tre - dobbiamo esercitare un'azione a garanzia del cittadini, che con famiglie e imprese artigiane sono insieme risparmiatori e clienti del sistema bancario. Torniamo a chiedere con forza l'istituzione di una commissione di indagine conoscitiva sul ruolo delle banche a Prato. È un punto nodale: in futuro le condizioni di vita dei cittadini e della città intera non potranno migliorare se non si riusciranno a garantire i flussi creditizi necessari per le attività produttive». L'ufficializzazione della fusione per incorporazione di CariPrato in Bpv dovrebbe arrivare martedì al termine del Consiglio di amministrazione.
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