Gioco
Un posto di lavoro per 250 disabili Pronto un nuovo bando da 60.000 euro
Sara Camaiora
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Creazione di percorsi personalizzati per inserire nel mondo del lavoro soggetti svantaggiati. Su questo presupposto si basa il servizio di collocamento mirato realizzato dalla Rete che coinvolge Asl, Comune e cooperative sociali, con l'appoggio del Centro per l'Impiego: uno strumento che ha consentito l'avviamento professionale in media di 120 disabili l'anno, escludendo il 2009, quando la cifra è scesa a 76. A giorni la pubblicazione di un nuovo bando di 60.000 euro rivolto agli operatori economici, per organizzare il servizio nel territorio. Faranno il punto della situazione domani a Palazzo Vestri alle 9,30 il vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi, Francesco Di Maria del Centro Impiego e Viviana Viviani della società Esprit, responsabile delle risorse economiche del settore, nel seminario "Le politiche attive del lavoro come strumento di inclusione". «La città ha una storia di inclusione sociale avendo sempre risposto a queste problematiche. Il lavoro della Rete si è rivelato fondamentale, nonostante gli effetti della crisi si siano fatti sentire», afferma Ambra Giorgi, vicepresidente della Provincia. Il 2009 ha infatti visto un netto aumento degli iscritti alle liste del collocamento mirato: non si parla dei soliti "falsi invalidi" quanto di lavoratori che finora avevano fatto a meno del requisito minimo d'invalidità ma che, in tempi di crisi, hanno pensato di usufruirne nella speranza di qualche opportunità in più. La crisi ha, però, investito anche i posti di lavoro riservati a soggetti svantaggiati: un quadro non semplice che la Rete ha saputo affrontare con buoni risultati. A inizio 2010 si registrano 43 avviamenti al lavoro, rispetto ai 38 del primo semestre 2009 e 33 offerte di lavoro in pubblicazione, contro le 20 dello scorso anno. Buoni risultati a cui si affiancano progetti concreti di solidarietà, come "Lavorando s'impara", tramite cui il Centro per l'Impiego fornirà ai soggetti svantaggiati le competenze trasversali necessarie al lavoro in impresa. «Il Centro Impiego struttura le competenze personali di ciascuno prima di inserirlo in una realtà lavorativa», spiega il direttore della Fil Michele Del Campo. Sono circa 250 i posti attualmente scoperti, tra pubblico e privato, non tutti disponibili entro l'anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google