Il dolore
Segnalazione anonima porta la polizia in via di Cantagallo: sequestrate 14 piante alte due metri
La marijuana dell'insospettabile
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La marijuana sequestrata. A sinistra il commissario Perilli Arrestato disoccupato sessantenne: la coltivava sul terrazzo di casa
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PRATO. Una segnalazione anonima, forse fatta da un vicino di casa, ha portato martedì pomeriggio alla scoperta di una piccola piantagione di marijuana sul terrazzo di un'abitazione di via di Cantagallo. E così un sessantenne incensurato e insospettabile ha passato una notte in cella, arrestato dalla polizia con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti, anche se in casa non è stata trovata droga già pronta per l'uso. Tindaro Di Amico, disoccupato, sposato e padre di due figli, difeso da Eugenio Zaffina, è comparso ieri davanti al giudice per la convalida dell'arresto ed è stato scarcerato con l'obbligo di dimora. Ai poliziotti delle volanti che sono andati a perquisire l'abitazione ha detto che si è messo a coltivare la marijuana per pura passione botanica. Una versione che non ha convinto gli uomini del commissario capo Fabio Perilli. Intanto perché di piante ne sono state trovate ben 14, alcune alte due metri, e poi perché in casa è stato trovato anche un bilancino di precisione, che in genere è associato alla preparazione di dosi da vendere. Oltre al bilancino i poliziotti hanno trovato circa 60 grammi di semi di marijuana e un grosso coltello, che è costato un'altra denuncia al sessantenne. A portare gli agenti nell'abitazione di via di Cantagallo è stata una segnalazione anonima giunta al 113. In casa, al momento della perquisizione, c'erano i figli del sessantenne, un uomo e una donna rispettivamente di 31 e 27 anni, che si sono dichiarati estranei alla coltivazione. Sul grande terrazzo della casa, coperte da un telo verde, sono state trovate le 14 piante di marijuana, prossime alla maturazione. La moglie del sessantenne in quel momento era al lavoro e pare sia l'unica che ha un'occupazione in famiglia. Il padrone di casa avrebbe potuto giustificarsi dicendo che la marijuana serviva ad arrotondare, ma ha preferito vantare una passione per la botanica. Di fatto l'intera famiglia ha una fedina penale immacolata e se non fosse stato per quella segnalazione anonima, nessuno avrebbe sospettato che proprio su quel balcone si coltivava la marijuana.
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