Il Tirreno

Prato

Il «tempo pieno» che non c'è

Alessandra Agrati
Genitori preoccupati per i loro figli
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Genitori preoccupati per i loro figli

Scuola Ciliani, quarantadue ragazzi su 92 sono rimasti esclusi

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 PRATO. Quasi cinquecento bambini il prossimo anno non avranno diritto al tempo pieno; secondo i dati relativi alle iscrizioni le prime elementari a 40 ore settimanali dovevano essere 41, ne sono state autorizzate 17. Una scelta che pesa ulteriormente sulle famiglie che dovranno trovare un'alternativa per il pomeriggio, quando molti genitori sono a lavorare.  Il caso più eclatante è quello dei Ciliani dove su un totale di 92 richieste 42 bambini non avranno diritto al tempo pieno, mentre agli altri 50, suddivisi in due classi, è stato invece garantito un orario di 40 ore settimanali. Quarantanove genitori hanno così dapprima chiesto senza successo un appuntamento con Mauro, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Prato, quindi il 5 luglio hanno protocollato una lettera in cui si chiede di «incrementare il numero dei docenti nell'organico in modo che possano essere soddisfatte tutte le richieste o possa essere formata almeno un'altra classe a 40 ore».  I firmatari sono consapevoli che la colpa non è del dirigente scolastico che tuttavia avrebbe potuto comunicare prima il nuovo organico; dal mese di maggio quando è arrivata la conferma che le classi prime a tempo pieno sarebbero state solo due, Ivo Regoli ha convocato i genitori solo il 30 giugno.  Nella lettera viene anche ricordato che «al momento dell'iscrizione alla classe prima della Scuola primaria dell'Istituto Comprensivo Lippi per l'anno scolastico 2010/11 abbiamo scelto le 40 ore con una relativa sicurezza che il Ministro Gelmini le avrebbe concesse, dato che più volte ha affermato che il "tempo pieno" non sarebbe sparito ma anzi sarebbe stato potenziato; e visto anche che lo scorso anno all'Istituto Lippi sono partite quattro classi a 40 ore e solo una a tempo corto».  Il dirigente scolastico, trovandosi di fronte ad una riduzione dell'organico ha dovuto adottare un criterio per compilare una graduatoria (in altre scuole si è proceduto per estrazione). «Secondo quanto stabilito dal Ministro Gelmini - spiega Regoli - il tempo pieno non può essere aumentato, poiché l'anno scorso l'organico prevedeva 2 quinte, il prossimo anno verranno autorizzate due prime classi». L' unica possibilità, anche se molto flebile, di aumentare le classi riguarda l'organico di fatto; se ci fossero insegnanti liberi potrebbero essere utilizzati per classi a tempo pieno, ma visto i tempi che corrono, l'ipotesi è molto remota. Regoli respinge, invece, l'accusa di aver dato comunicazione in ritardo: «E' la prima volta che ci troviamo ad affrontare questa situazione - spiega - per questo ho istituito una commissione per stillare i criteri di assegnazione dei punti».  

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