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Prato

Il Comitato chiede conto ai Comuni

Un’immagine dell’impianto di Montale
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Un’immagine dell’impianto di Montale

Si vuole chiarezza sulle emissioni fuorilegge dell'inceneritore

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MONTEMURLO. Il comitato "Cittadini Uniti Montemurlesi" chiede chiarimenti all'amministrazione comunale sull'emissioni fuorilegge di diossine e fumi dall'inceneritore di Montale dell'estate 2007. Questo alcuni giorni dopo l'udienza con cui il giudice monocratico Rosa Selvarolo, venerdì scorso, ha respinto le istanze presentate dal Cis (l'azienda proprietaria dell'impianto) e quelle dei tre comuni di Agliana, Montale e Quarrata che chiedevano di essere esclusi dalla responsabilità civile per gli eventuali danni provocati dalle emissioni.  «Dalla ricostruzione della vicenda - si legge nella lettera di Enrico Mungai, dei Cittadini Uniti - sembra emergere che nonostante fossero a conoscenza degli sforamenti, le istituzioni non sono intervenute tempestivamente fermando l'impianto. Il primo prelievo che rivela i dati fuorilegge risale al 3 maggio 2007, la chiusura dell'impianto invece è avvenuta più di due mesi dopo, il 21 luglio 2007. Montemurlo non si salva come per magia dalle emissioni dell'inceneritore che si trova a meno di 500 metri dal campo sportivo "Nelli" di Oste - prosegue Mungai - Tant'è che esistono documenti, reperibili anche in rete, che danno prova dell'inquinamento del nostro territorio e del pericolo per la nostra salute. In occasione della presentazione dei dati ambientali e sanitari in area di ricaduta il dottor Gabbrielli, dell'Asl di Pistoia, ha mostrato la diapositiva dei monitoraggi ambientali ma non ha detto che alcuni campionamenti che sono stati rifatti hanno dato esito ancora peggiore di quelli del 2008. In sala erano presenti anche i politici di Montemurlo. Morale della favola? Il mestiere degli amministratori comunali è quello di tutelare chi vive nel territorio da loro gestito - conclude - Che la smettano di dire che va tutto bene quando non è affatto vero».  Il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini risponde secco e senza giri di parole. «Non ci sono ancora dati che dimostrino che l'inceneritore inquini e quindi non abbiamo elementi per muoverci in un senso o in un altro - spiega - Dai dati ufficiali emerge che nei campioni sono stati trovati solo nitrati, e anche nel caso dei campioni animali, prima di dare l'allarme sarebbe bene capire anche quello che hanno mangiato gli animali analizzati. L'unica cosa che posso dire - conclude - E' che Montemurlo ha chiesto ufficialmente di far parte del tavolo istituzionale sull'inceneritore, insieme agli altri Comuni interessati, e che la nostra è un'amministrazione che vigila e vigilerà sempre sull'impatto ambientale dell'inceneritore».

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