Il Tirreno

Prato

Passaggio di consegne ufficiale, tra sorrisi e lacrime di commozione, nell’azienda di filati

Mister Everlast prende il timone

Ilenia Reali
Enrico Tatti, Lola Coppini, Giovanni Grazzini, Alessandro Bastagli e Giuliano Coppini
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Enrico Tatti, Lola Coppini, Giovanni Grazzini, Alessandro Bastagli e Giuliano Coppini

Patron Coppini rimane in azienda: sarà il presidente onorario

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 FIRENZE. È con le lacrime di commozione di coloro che hanno vissuto la lunga storia dell'amministrazione controllata di Lineapiù, ancor più che con la classica stretta di mano, che si è celebrato ieri il passaggio di consegne della proprietà dell'azienda di Capalle tra il fondatore Giuliano Coppini; il vulcanico commissario straordinario, il commercialista spezzino Giovanni Grazzini; il presidente di Finalba Alessandro Bastagli (mister Everlast per il mondo della moda) e l'imprenditore pratese Enrico Tatti, figlio dell'ex socio storico di Coppini.  Lacrime che segnano la parola fine della procedura che ha evitato il fallimento dell'azienda di filati ma anche la rinascita di un'impresa-barca che ha navigato per due anni in un mare in tempesta e che approda ancora intera al porto. Per dirla alla Bastagli.  Lacrime, quelle di Coppini, per la sua impresa-creatura che è tornata a prendere il vento giusto e che non rischia di andare più alla deriva da un momento all'altro. Lacrime, quelle di Grazzini, per un'impresa salvata e per un'esperienza umana che lui definisce straordinaria. E ancora lacrime per il navigato capitano Bastagli che prende in mano le redini di una creatura affascinante e sconosciuta che trasforma un «mercante» in un industriale, che fa sentire il calore di una fibra che diventa filato, l'emozione di un grezzo che diventa colore, di qualcosa di ruvido che diventa morbido come la pelle di un neonato. E ancora lacrime, quelle di Tatti, che lo riportano indietro nel tempo, alla storia tessile della sua famiglia. A quella storia che lui ha sfiorato ma praticamente mai vissuto.  Lacrime a cui si mischiano i sorrisi dei dipendenti che hanno aiutato Coppini e Grazzini a tener ben fermo il timone, che hanno bordato le vele. Pensieri e commozione che hanno attraversato la conferenza stampa con cui si è annunciato il parere positivo del ministero. La cornice quella della moda per eccellenza, Pitti filati. E' qui che, in pratica, l'amministrazione straordinaria cominciò. Qui confermò lo stand l'azienda nel periodo di massima tempesta mostrandosi come se fosse esattamente nell'occhio del ciclone, il punto più sereno. Intorno c'era l'inferno. E quell'inferno si percepisce ancora nell'assenza di quasi tutti gli imprenditori pratesi alla festa. Qui la storia finisce. Qui la storia ricomincia. Qui finisce la storia da libro cuore, qui si riparte con il business.  «Una sfida, una sfida importante si è conclusa felicemente. Lasciò l'azienda in mani ottime», ha esordito Grazzini commentando le nuove performance di Lineapiù. Parole di ringraziamento sono state invece pronunciate da Coppini che rimarrà «l'anima dell'azienda diventandone il presidente onorario». E di soddisfazione per la nuova-vecchia sfida di famiglia per Enrico Tatti che del cda presieduto da Bastagli sarà uno dei consiglieri. I progetti, come da copione, invece li ha illustrati il nuovo capitano. «Per il primo anno di attività che di fatto sarà il 2011 - dice Bastagli - l'obiettivo è consolidare i risultati mentre per i successivi anni puntiamo a una crescita del 5-7 per cento con attenzione alla razionalizzazione dei costi. Ma anche collaborazioni con le altre mie aziende e miei clienti».  E poi uno sguardo rivolto alla Cina. «A settembre avvieremo una trattativa con il ministero per acquistare il 51% dell'azienda cinese, la Top line. E non per produrre lì capi destinati all'Occidente ma per aprire una breccia nel mercato cinese».  La nave va. Il prossimo appuntamento è capire quanti marinai rimarranno a bordo. In tintoria, in filatura, al commerciale, in ogni angolo dell'azienda e anche del distretto così ferito dalla crisi, si spera che siano qualcuno in più dei 95 dichiarati nella proposta di acquisto di Bastagli e soci.  Ognuno, del resto, ha fatto la sua parte. Ognuno ha bordato le vele.

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