Il Tirreno

Prato

Il report sulle imprese nell’area medicea: giù il tessile, ok servizi, agricoltura e ristorazione

Le confezioni cinesi continuano la corsa

Un’azienda tessile
◗
Un’azienda tessile

2 MINUTI DI LETTURA





 POGGIO A CAIANO. Le confezioni galoppano, le industrie tessili si inabissano. Nessuna novità dal report sul primo trimestre 2010 pubblicato sul sito della Camera di Commercio. L'avanzata cinese prosegue a ritmo costante come non accenna a fermarsi quella di segno contrario delle aziende tessili. Vediamo i numeri. Alla fine di marzo le confezioni attive sul territorio erano 106 di cui 79 artigiane contro le 64 dello stesso periodo del 2009 di cui 43 artigiane. L'aumento è notevole: oltre il 70% in più in un anno. Di contro il tessile non riesce ad arrestare l'emorragia. Nel primo trimestre 2010 le imprese attive erano 68 di cui 46 artigiane contro le 102 dello stesso periodo del 2009 di cui 79 artigiane. Significa che all'inizio del 2010 hanno chiuso 34 ditte che operavano nel tessile di cui 26 artigiane. Il bilancio del settore tessile abbiagliamento è positivo solo grazie all'arrivo di imprese cinesi, ma a tale variazione positiva non ne corrisponde una analoga sul fronte dell'occupazione. Le unità lavorative, anzi, sono in lieve diminuzione. Significa che la perdita di posti dovuta alla chiusura delle ditte tessili non è compensata dalle assunzioni legate all'apertura di nuove confezioni. Segno probabile che viene utilizzata manodopera a nero o clandestina. Gli imprenditori cinesi che scelgono Poggio, probabilmente, fuggono dalla super controllata Prato per cercare un'isola più tranquilla, dove i blitz delle forze dell'ordine sono pochi e "zoppi" per l'assenza di un'ordinanza specifica che permetta il sequestro dei macchinari. Diamo un'occhiata agli settori. L'agricoltura conferma il suo appeal con un aumento delle imprese attive pari al 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Ma le costruzioni si contraggono dell'1,9%, così come il trasporto e il magazzinaggio che scende del 12,5% e le attività di intrattenimento e divertimento che si contraggono del 18,2%. Bene invece, i servizi di assistenza sociale saliti del 25%, i supporti alle imprese che incrementano del 21,1%, le attività assicurative che portano a casa un + 26,7% e la ristorazione che incrementa di quasi il 3% confermando la vocazione turistica del comune. E.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa