La manifestazione
CARO-PARCHEGGIO
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CARO-PARCHEGGIO Il nostro compito è tutelare gli associati A leggere la risposta che l'assessore Caverni ha inteso riservarci in merito alla nostra motivata, e sollecitata, protesta circa l'aumento, incontestabile ci pare, delle tariffe del parcheggio di piazza S.Marco c'è da trasecolare. Infatti se il costo del parcheggio gestito dalla società Essegiemme per conto del Comune risulta esorbitante per le casse dell'amministrazione comunale ce ne dispiace, ed è un'argomentazione degna di considerazione, ma d'altra parte è un problema per il quale spetta al Comune trovare una soluzione. Noi, per quel che ci riguarda, ci siamo limitati come abbiamo sempre fatto- è il nostro compito non le pare assessore?- a raccogliere ed a formalizzare le lamentele di molti nostri associati, cui non abbiamo certo chiesto di esibire una tessera di partito, che si sono visti aumentare inopinatamente e consistentemente il costo di un servizio peraltro in un momento di grave crisi economica. Caro assessore la Federconsumatori cerca, da sempre, di tutelare e difendere al meglio gli interessi dei propri associati, la polemica politica non le interessa e la lascia volentieri ad altri. Federconsumatori Prato CENTRO DI GALCETI Accuse ingiuste a Gilberto Tozzi Mi meraviglia quello che leggo di Gilberto Tozzi. Chi lo accusa non sa che Gilberto, Deanna e il figlio non vanno mai in ferie perché sono sempre pronti a soccorrere gli animali feriti. La perquisizione al Centro di Galceti è un'offesa a tutto ciò che di buono e con amore hanno fatto in tutti questi anni. Leda Antonini CASCINE IN FESTA /1 Nessuno dei soci ha servito consumazioni Faccio seguito alla sua richiesta di chiarimenti in merito alle polemiche suscitate dalla manifestazione "Cascine in festa", precisando che nessuno dei nostri soci intervenuto al mercato di filiera corta ha effettuato somministrazione di alimenti e bevande. L'attività di vendita diretta delle produzioni agricole, invece, può essere svolta su tutto il territorio nazionale, purchè preceduta da una comunicazione di inizio attività di vendita fatta al Comune ove ha sede l'azienda, come imposto dalla normativa e come rispettato da tutti i partecipanti. Colgo l'occasione per aggiungere che Coldiretti svolge la propria attività nell'esclusivo interesse dei proprio associati, partecipando a progetti ed iniziative che ritiene valide indipendentemente dal colore politico dell'ideatore, e collaborando fattivamente e proficuamente in tutta Italia, ed anche a Prato, con amministrazioni pubbliche di ogni orientamento. La invito, infine, a venire a visitare il Mercato di Campagna Amica che si svolge ogni mercoledì presso la parrocchia della Madonna dell'Ulivo, dove potrà toccare con mano i valori su cui basiamo le nostre azioni e le nostre scelte. Andrea Landini presidente Coldiretti Prato CASCINE IN FESTA /2 Ma gli incassi che fine hanno fatto? Vorrei intervenire a proposito dell'iniziativa "Cascine in festa". Sui manifesti c'era il logo del Comune di Prato, gli organizzatori si sono serviti dell'acqua pubblica, così per la corrente elettrica, gli operai del Comune hanno lavorato per rendere più accogliente il luogo, tutto questo senza nessun permesso! Attirato dal luogo e dall'iniziativa, anch'io vi ho partecipato, ho visto la pizzeria e il ristorante allestiti nel prato, ho visto i tanti venditori di prodotti, la mongolfiera, la musica, cani, cavalli, fuochi d'artificio...tutto questo senza che nessuno ne sapesse nulla! Allora se le regole vangono per tutti, anch'io semplice cittadino posso individuare un giardino pubblico, e magari con qualche amico fare una "festa" tanto il Comune provvederà, prima e dopo, a tutto quello di cui ci sarà bisogno, pubblicità compresa! Ma i proventi, gli incassi della manifestazione che fine hanno fatto? Li hanno tenuti gli organizzatori? Mi sembra molto grave quello che è successo ma molto più grave e che nessuno dica nulla: Circoscrizione, opposizione comunale, forze politiche, è veramente una città morta se non si è in grado di difenderla dagli abusi! Con grande amarezza e delusione. Michele Falcone BILANCIO E' stato espropriato il consiglio comunale Con riferimento alla delibera sulla variazione di bilancio, che vede entrare nelle casse del Comune ben 6 milioni di euro, ci preme fare delle considerazioni. La prima, di carattere procedurale, riguarda il modo in cui si è affrontata la questione; è stato espropriato il ruolo del consiglio comunale, chiamato ad una semplice ratifica della variazione deliberata dalla giunta. Questa notevole somma di denaro, proviene da trasferimenti da parte di altri enti, regionali in primis così come statali e, non è pensabile, che sia la ragioneria comunale che la giunta non fossero a conoscenza della possibilità di ottenere questi trasferimenti; di conseguenza, le procedure di tale manovra erano senza ombra di dubbio iniziate prima del 30 di aprile, data dell'approvazione del bilancio. Ne consegue quindi la poca trasparenza della giunta e della ragioneria comunale riguardo le dinamiche di bilancio, così come, l'incapacità di programmazione. Infine, siamo venuti a conoscenza che parte di queste risorse saranno utilizzate per la manutenzione straordinaria dell'edilizia scolastica, tanto di cappello, visto e considerato che nel bilancio approvato 2 mesi fa per tale operazione venivano utilizzati i "possibili" fondi provenienti da alienazioni di beni; così facendo la giunta non fa altro che confermare le nostre perplessità espresse durante il dibattito sul bilancio ma, soprattutto ci da ragione, perchè in materia di edilizia scolastica, non si può non tener conto dell'importante lavoro svolto in precedenza che può continuare solo con investimenti reali. Cristina Sanzò Roberto Mennini consiglieri comunali del Partito Democratico
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