Il Tirreno

Prato

Bond argentini, schiaffo a Mps

Una protesta contro i danni dei bond argentini
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Una protesta contro i danni dei bond argentini

La banca condannata a restituire 50.000 euro a un risparmiatore

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 PRATO. Il Monte dei Paschi di Siena è stato condannato dal Tribunale di Prato a rifondere a un investitore l'intero capitale impiegato nell'acquisto dei famigerati bond argentini, prima che le casse di Buenos Aires subissero il tracollo, nel 2001. In virtù della recente sentenza, depositata lo scorso 9 giugno, Mps dovrà così sborsare 50.000 euro al risparmiatore, oltre al rimborso integrale delle spese legali.  Ne dà notizia Giovanni Mannocci dell'Adiconsum, l'associazione dei consumatori che insieme ad altre ha preso le parti dei risparmiatori danneggiati dagli investimenti nei titoli argentini.  A occuparsi della causa civile sono stati i due legali dell'Adiconsum, Lorenzo Mannocci e Andrea Lai, a cui si era rivolto l'investitore pratese. Quest'ultimo aveva acquistato il 27 marzo del 2000 i bond per un totale di 50.000 euro e li aveva visti diventare carta straccia a causa del default dichiarato dalle finanze dello Stato sudamericano. Ma gli ci sono voluti ben dieci anni per recuperare quanto aveva sborsato.  Adiconsum non dà la colpa del ritardo alla proverbiale lentezza della giustizia italiana, quanto all'atteggiamento della banca. «Il Monte dei Paschi - scrive l'associazione dei consumatori - differentemente da altri istituti di credito presenti sul territorio, che si sono adoperati in simili controversie per promuovere e agevolare una soluzione transattiva, nei casi sottoposti al nostro vaglio preliminare, ha assunto un atteggiamento stragiudiziale e processuale ostativo al raggiungimento di un accordo bonario tra le parti». In altre parole, secondo Adiconsum, Mps avrebbe rifiutato una transazione che avrebbe fatto risparmiare tempo e soldi.  La sentenza del Tribunale riconosce all'investitore i 50.000 euro del capitale oltre agli interessi legali a far data dalla domanda, a patto ovviamente che il risparmiatore restituisca (e lo farà certamente volentieri) i titoli a suo tempo acquistati e le cedole incassate.  Un'altra sentenza del Tribunale di Prato, questa depositata nel 2008, aveva risolto alla stessa maniera una richiesta danni per i bond argentini ordinando la restituzione di un investimento di 32.784 euro.

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