Il Tirreno

Prato

Prato piace, i visitatori sono in ripresa

Sa. Ca.
Alberto Peruzzini direttore dell’Apt
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Alberto Peruzzini direttore dell’Apt

I Lippi fanno da traino, arrivano francesi, tedeschi e spagnoli

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 PRATO. Lieve ripresa nel turismo a Prato. Un incremento di circa il 2% di visitatori, stando ai dati di quest'inizio estate. Lo dice il direttore dell'Apt Alberto Peruzzini. «Per adesso è possibile solo una valutazione delle visite, non abbiamo dati certi sulle permanenze. Pare comunque che ci sia una ripresa e le previsioni per l'estate sono buone: si conta di tornare ai livelli del 2008», spiega Peruzzini. La tendenza è evidente dai contatti dello sportello Apt in piazza Duomo e dai biglietti staccati per la visita agli affreschi del Lippi. Per quanto riguarda i pernottamenti è ancora presto per fare bilanci. La situazione, comunque, è in miglioramento rispetto all'anno scorso e anche una crescita di alcuni punti percentuali è significativa, in un quadro nazionale e regionale purtroppo non molto roseo. Nel 2009 Prato aveva risentito di una consistente diminuzione delle presenze, al di sotto della media regionale, già piuttosto bassa. A partire dagli ultimi mesi, però, il movimento turistico è aumentato, riallineandosi perfettamente con i numeri toscani, cioè con una perdita piuttosto contenuta rispetto al 2008, intorno all'1-2%. Un trend positivo inaugurato dalla mostra "Lo stile dello Zar. Arte e Moda tra Italia e Russia dal XIV al XVIII", al Museo del Tessuto dal 19 settembre 2009 al 10 gennaio 2010.  Per quanto riguarda la provenienza dei turisti, Peruzzini evidenzia un folto «movimento di francesi, interessati soprattutto all'opera di Filippo Lippi, considerando che lo scorso anno si è svolta a Parigi la mostra "Filippo e Filippino Lippi. Il Rinascimento a Prato" che ospitava quadri provenienti dal Museo Civico della città e dal Museo dell'Opera del Duomo, ma anche una buona ripresa di tedeschi e spagnoli». Segno, questo, che il turismo europeo, tradizionalmente lo zoccolo duro delle presenze a Prato, è tornato ad essere rilevante.  Un aumento delle presenze, seppur solo di qualche punto percentuale, è stato rilevato anche dal Presidente di Federalberghi Alessandro Lastrucci: «Il peggio sembra essere passato e gli ultimi risultati ci inducono all'ottimismo. Nota dolente è la tenuta dei prezzi: siamo stati costretti a calare le tariffe e per ora dobbiamo continuare su questa linea».

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