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   IL CANTIERE PER LA TERZA CORSIA Il sogno sfumato di Autostrade Spa  Che la cava di Pizzidimonte potesse, se debitamente sfruttata, diventare una miniera d'oro lo si poteva già intuire nel 2004 quando la società Autostrade, interessata all'ampliamento a tre corsie dell'autostrada A1, propose come sito di deposito di materiali inerti derivanti dagli scavi delle gallerie. Da un lato la proposta appariva interessante in quanto i materiali di scavo avrebbero contribuito a ridisegnare il "naturale profilo" della Calvana, dall'altro però il cantiere della società Autostrade avrebbe avuto pesanti ripercussioni sul territorio comunale di Calenzano. Inoltre i mezzi pesanti avrebbero attraversato la seconda cassa di espansione del torrente Marinella di Travalle del quale il Comune di Prato è ente attuatore. E il cantiere avrebbe potuto interferire con le opere in esecuzione. In seguito società Autostrade accantonò l'idea, orientandosi su un sito a Barberino. G.C.

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