Sicurezza
Idv, Ardita e Donzella candidati segretari
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Aurelio Donzella Congresso fissato per il 12 luglio, saranno due le mozioni a confronto
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PRATO. Sono due i candidati alla segreteria di Idv che presenteranno le rispettive mozioni al congresso - 300 gli iscritti - che si svolgerà il 12 luglio prossimo (la sede è ancora da definire), dalle 18,30 alle 23, con votazioni alle 21. A puntare alla guida politica del partito dopo il lungo governo di Loredana Ferrara che ha ufficializzato la sua volontà di non ripresentarsi, saranno un volto storico del partito e un nome nuovo: Aurelio Donzella, medico, consigliere comunale, e Salvo Ardita, commissario di polizia, membro del direttivo, responsabile del dipartimento Sicurezza. Spetterà a loro confrontarsi sulle idee fino all'ultimo voto. Donzella punta a un partito nel quale l'organo decisionale vero sarà il direttivo, formato da 12 persone più gli aventi diritto (eletti e nominati) aumentando così la dialettica interna «mentre la segreteria - spiega Donzella - sarà formata da poche persone e avrà un ruolo tecnico». Ardita sta facendo campagna acquisti per portare nel direttivo giovani e donne: «La loro presenza - spiega - deve certamente aumentare». Oltre le mozioni, infatti, i due candidati segretari dovranno presentare all'assemblea anche i dodici futuri componenti del direttivo. Donzella nella mozione presenterà due temi forti: l'urbanistica e la sicurezza. «Credo sia necessario riaffermare la necessità di una revisione del piano strutturale di Prato - spiega - puntando sul recupero delle aree degradate, e il mio pensiero va al Macrolotto zero, ma con la determinazione a evitare qualsiasi ulteriore consumo di territorio». Sul fronte sicurezza Donzella è chiaro: «Bisogna che la giunta di centrodestra - commenta - non prenda meriti che non gli competono ma che vanno agli investigatori». Ok all'affermazione forte della legalità «ma con la convinzione - dice - che nella nostra realtà non esistono fenomeno criminali solo legati alla presenza di stranieri. L'evasione cinese esiste là dove esiste l'evasione italiana, l'illegalità cinese c'è dove coesiste quella italiana». Per Salvo Ardita «è fondamentale, per il radicamento del partito, rafforzare quel rapporto di dialogo e di scambio con le diverse realtà della società pratese, così da fare emergere i problemi reali e da quelli partire per proporre soluzioni e progetti. Non bisogna, infatti, dimenticare i valori fondamentali di Idv: l'etica politica e la solidarietà sociale». «Un esempio contrario all'etica politica alla quale mi riferisco - continua Ardita - sono le scelte di questa amministrazione sulla sicurezza: mettere il controllo della città in mano a persone che non lo sanno fare, perché fanno altro, significa fare degli spot pubblicitari, cioè ingannare i cittadini». Altro tema della mozione sarà quello del lavoro: «Mi chiedo - aggiunge Ardita - cosa accadrebbe se i lavoratori entrassero come partecipazione diretta nelle aziende. In un momento così difficile è compito della politica trovare idee nuove». C.O.
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