Sicurezza
Era stata tra le prima a passare in mani orientali nel 2006
Sigilli alla Tintoria Orient Express Nuova frontiera dopo le confezioni
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PRATO. Dopo le confezioni cinesi, tocca alle tintorie. Quella sequestrata giovedì mattina dalla squadra interforze guidata dalla polizia, la Tintoria Orient Express di via Gora del Pero, è la prima nel suo genere. Oltre alla tintoria, la squadra interforze ha sequestrato anche la stamperia Tan Yun di via Liguria. Il provvedimento è stato emanato per le numerose infrazioni delle norme edilizie, antincendio, di prevenzione ambientale e di gestione degli scarichi e dei rifiuti. Trovati anche 5 clandestini al lavoro nei laboratori. La Tintoria Orient Express, di proprietà di una cittadina italiana residente a Poggio a Caiano, è gestita da un cinese di 47 anni, mentre la seconda da S.S., cittadino cinese di 50 anni, entrambi regolarmente presenti sul territorio nazionale. All'interno dei locali sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di materiali da tintoria e da lavoro e prodotti chimici da lavorazione in contenitori di vario tipo. Oltre alle violazioni delle normative edilizie, antincendio, di prevenzione ambientale e di gestione degli scarichi e dei rifiuti, gli agenti della polizia hanno identificato 6 cittadini cinesi, di cui 5 clandestini. La Tintoria Orient Express è gestita da Zhu Hon Gehun dal marzo del 2006 ed è stata insieme alla Fada una delle prime a passare in mani orientali. Il titolare raccontò di aver venduto tre case in Cina e di aver preso finanziamenti in Italia per mettere insieme il mezzo milione di euro necessario a subentrare alla proprietà italiana. «L'attività di controllo nelle tintorie e nelle stamperie, avviata da circa un mese, ha già portato al sequestro di quattro aziende irregolari - commenta l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone - Diamo così risposta con fatti concreti alle richieste dell'Unione industriale».
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