Il Tirreno

Prato

Si girerà a Prato la fiction cinese

Barbara Burzi
Si girerà a Prato la fiction cinese

Produzione da 5 milioni di euro, sarà vista da un miliardo di persone

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Da cinque giorni girano inosservati per i luoghi simbolo di Prato per decidere dove ambientare la fiction di produzione cinese ancora senza titolo. Dieci persone con in mano un prodotto televisivo da cinque milioni di euro che hanno deciso di girare tra Prato e Parigi.

La delegazione orientale - composta dal regista Sheng Kong (famoso anche per avere tra i suoi antenati Confucio), due rappresentanti delle case di produzione (Zhenjiang Yingshi srl e Qing Ce Quan cultura srl) e un'equipe di tecnici - accompagnata dall'imprenditore "pratese" Giulin che ha fatto da tramite, ha incontrato ieri in città i rappresentanti delle istituzioni per chiedere "ospitalità".

Prima un incontro a porte chiuse col sindaco Roberto Cenni, che avrebbe avanzato al regista la richiesta di fare riferimento all'attuale situazione economica pratese e ai recenti fatti di cronaca che vedono protagonista la comunità cinese locale. «La storia sarà ambientata negli anni Novanta - fa sapere il regista - quando la situazione era molto diversa da oggi».

Negativa dunque la risposta di Sheng che evidentemente non intende mettere a rischio la trasmisione della fiction nel proprio paese. Tuttavia un accordo sembra sia stato stato trovato nella scelta di girare in città anche un documentario. Da Palazzo comunale la delegazione si è spostata in Provincia dove c'erano ad attederla l'assessore allo Sviluppo economico Edoardo Nesi e il presidente Lamberto Gestri con il quale i produttori orientali avevano preso accordi nei mesi scorsi per mettere a punto il progetto che prevede di girare in città una parte della fiction. La permanenza dovrebbe durare circa due mesi.

La produzione non ha ancora dato l'ok definitivo alla location toscana, ma la cosa sembra ormai decisa al 90%. Se così andranno le cose a ottobre sbarcherà a Prato un troupe di una cinquantina di persone tra attori e staff tecnico per cominciare a girare le puntate della fiction che andrà in onda su CCTV1, il canale nazionale della televisione cinese con un'audience che si aggira intorno al miliardo e mezzo di telespettatori.

Nel frattempo si stanno svolgendo i casting per scegliere gli attori italiani che interpreteranno i personaggi della fiction; non è ancora uscito fuori alcun nome altisonante, ma si sa già che saranno undici artisti toscani e una valanga di comparse. Si tratta di una pellicola per la televisione, 50 puntate di cui, in città, ne saranno ambientate soltanto una quindicina tra il Macrolotto, i luoghi storici di Prato e un ristorante italiano.

«Ciò che ci interessa di più - spiega il produttore Wan Qun li - è mettere in luce l'aspetto culturale dell'integrazione tra i due mondi». Un'operazione sulla quale gli amministratori degli enti locali, Provincia, Comune e Regione hanno già messo il cappello considerando che l'affare da 5 milioni di euro avrà delle ricadute economiche importati anche sul territorio.

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