Il Tirreno

Prato

LETTERE E INTERVENTI

Andrea Biagini

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LEGALITA' Milone non ha ascoltato cosa ha detto Manganelli  L'assessore Milone non ha inventato i controlli nelle aziende cinesi. Abbiamo cominciato a farli tanti anni fa e si sono intensificati proprio quando ho assunto un impegno più diretto in tal senso all'interno della passata giunta, della quale l'alchimista Milone, tanto bravo a tramutar il vero in falso, ha fatto parte più a lungo di me.  All'assessore-sceriffo riassumo alcuni passaggi dell'intervento del prefetto Manganelli. Ha detto che occorrono forze investigative, coinvolgimento di tutti gli enti, capacità di andare oltre la repressione e addirittura la prevenzione stessa, per fermare le fonti della criminalità. Soltanto tagliando risorse e uomini al crimine, infatti, si combatte con reale efficacia l'illegalità diffusa. Ha parlato molto di prevenzione a livello sociale, di effetti della crisi che inaspriscono le situazioni. Ha proposto soluzioni che non sono soltanto di ordine pubblico o di blitz su larga scala ma investigative in senso pieno. E allora, l'assessore potrebbe con facilità guardarsi intorno meglio e guardare, per esempio, contratti d'affitto e di compravendita (che sono registrati) sottocosto. E' capitato per tutto, con gli italiani venditori e i cinesi compratori, dalle villette a prezzo stracciato ai capannoni affittati ufficialmente per una miseria. E' solo un esempio.  Sono cose che condivido e che ho detto e ripetuto prima, durante e dopo la scorsa campagna elettorale.  I blitz (meno mediatici e più seri) negli stanzoni dei cinesi, necessari a patto che non servano a colpire soltanto i più disgraziati e a coprire chi fa affari d'oro con i cinesi, che cosa hanno prodotto finora? Mai tanti omicidi si sono consumati in Prato come, in media, dall'insediamento della giunta in carica. Gli scippi, che erano calati, sono tornati a salire. La percezione di sicurezza non è aumentata. I furti nelle abitazioni sono aumentati. Mi fermo qui. Chiedo soltanto a Milone di dirmi quanti clandestini sono stati davvero allontanati dal territorio nazionale negli ultimi mesi. E' giusto che si sappia che i clandestini restano qua, in mancanza di accordi con la Cina come lo stesso Prefetto Manganelli ha ricordato, e finiscono per alimentare quella criminalità che produce illegalità, concorrenza sleale e nuovi clandestini. Massimo Carlesi capogruppo del Pd in consiglio comunale LA PROTESTA Niente pannello solare se si abita in centro Sono un cittadino pratese residente nel centro storico che si è visto negare il permesso ad installare sul tetto della propria abitazione i pannelli solari fotovoltaici. La motivazione fornita verbalmente, e sottolineo verbalmente, dagli Uffici del Comune di Prato è stata di non avere ancora mai rilasciato un tale permesso per il centro storico e di non sapere quindi come gestire la cosa. Tutto ciò può essere ricevibile? Vorrei aggiungere che, se il motivo fosse il deturpamento del centro storico, questo non risulterebbe credibile poiché a pochi centinaia di metri di distanza gli stessi pannelli sono stati installati sulle scuole Cesare Guasti e gli uffici dell'Anagrafe Comunale.

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