Il Tirreno

Prato

Lo ha annunciato il presidente Gelli alla festa di Maliseti

Inizia da Prato il forum Pd per la legalità e la sicurezza

Federico Gelli
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Federico Gelli

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 PRATO. Si terrà a Prato entro la fine di luglio la prima riunione nazionale del "Forum del Pd per la legalità e la sicurezza". L'annuncio è stato dato dal presidente designato Federico Gelli, ex vicepresidente della Regione Toscana, nell'ambito del dibattito "Prato città sicura: diciamoci la verità" di scena mercoledì alla festa del Pd. Assente dal palco per motivi di salute il magistrato Pierluigi Vigna, che ha fatto sapere di voler comunque essere presente a Maliseti prima della fine della Festa. Il forum annunciato da Gelli avrà il compito di elaborare un documento programmatico come proposta di riflessione politica in vista del congresso nazionale Pd. Anche a Prato sarà individuato un referente per promuovere iniziative locali. «Abbiamo ritenuto importante creare un luogo dove si possa discutere di questi temi che finora, come Pd, avevamo trascurato - ha detto - più che un'iniziativa di partito vorremmo che questo forum diventasse un punto di riferimento per tutti».  Nel corso del dibattito si è evidenziato come sia aumentata la percezione d'insicurezza nonostante che negli ultimi tre anni sia calato il numero di reati. «L'obiettivo di questa iniziativa - ha spiegato Gelli - è quello di mettere in rete dirigenti di partito e cittadini che vogliono segnalare problemi di degrado e di sicurezza relativi alla zona dove abitano per arrivare a elaborare una proposta concreta per le città».  A proposito di legalità e immigrazione Gelli ha chiesto a gran voce una legge straordinaria per Prato. «E' dovere del governo salvaguardare uno dei distretti industriali più importanti d'Italia - ha esclamato - serve una legge speciale per tutelare Prato che dia garanzie di aiuto e assistenza alle aziende, quelle sane, attraverso finanziamenti». Un capitolo a parte quello delle forze dell'ordine. Il riferimento è ai fatti di cronaca degli ultimi giorni «Per impedire che le organizzazioni criminali s'impossessino dell'economia di questo territorio - ha sottolineato Gelli - dobbiamo mettere a disposizione del prefetto gli strumenti e i mezzi per farlo: servono più poliziotti, carabinieri e i soldi per pagare i loro straordinari». A questo proposito è stato ribadito l'impegno del governatore della Toscana Rossi a dislocare la presenza della Regione sul territorio.

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