Il Tirreno

Prato

Un salto nel passato a Seano

Danza della battitura e poi tutti a cena

 W.F.

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 CARMIGNANO. A vederli muoversi attorno al grande pagliaio e alla macchina per battere il grano sembra di assistere quasi ad una danza, tanto i gesti sono coordinati. Così almeno è sempre stato negli anni scorsi. Al Parco Museo "Quinto Martini" di Seano, con le sue trentasei fusioni in bronzo che raccontano anche la vita di un mondo contadino che non c'è più, torna domenica pomeriggio la "Festa della battitura", che ogni anno, da quindici anni, richiama tante persone. Si inizia alle 16.30, con un pizzico di poesia e amarcord e tanta roba buona da mangiare. «La festa rievoca un momento speciale della vita dei contadini, quando la terra era in amore e tutti si davano da fare attorno al grande pagliaio - spiegano gli organizzatori, in prima fila l'associazione di cittadini che gestisce il parco - mentre nella grande cucina le donne si muovevano con frenesia davanti a i fuochi per servire in tavola il papero in umido». Per battere il grano ci sarà per tutto il pomeriggio a parco una bellissima macchina d'epoca e attorno venti contadini: molti in pensione, qualcuno giovane. Alle 21 sarà quindi la volta della cena a buffet, anch'essa rigorosamente in stile: papero, anitra, coniglio e vino di Carmignano, come si usava un tempo nel pranzo dopo la battitura. Non mancherà naturalmente la musica: ad allietare la serata sarà la fisarmonica di Paolo Lasagni.

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