Il Tirreno

Prato

L’imperativo è tagliare i costi. Una nuova conferenza dei servizi. A Prato meno bus nei festivi

Trasporti pubblici nel caos

Lam e bus meno frequenti i giorni di festa
◗
Lam e bus meno frequenti i giorni di festa

La Regione congela i fondi: revocati 207 milioni di euro

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Trasporti pubblici nel caos per mancanza di finanziamenti. La Regione, due giorni fa con una delibera del consiglio, ha revocato le risorse messe a disposizione delle province per il trasporto pubblico: 207 milioni di euro complessivamente. Una strada giudicata obbligata in vista della manovra bis del governo che solo alla Regione Toscana taglierà oltre trecento milioni di euro in due anni e 200 netti andranno a seccare il budget destinate al trasporto pubblico regionale.  Ecco perché il nuovo assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Luca Ceccobao - in attesa delle azioni di lobby e di protesta che verranno messe in atto con l'appoggio degli enti locali e prima dell'approvazione della manovra Tremonti prevista per fine luglio - ha dovuto congelare gli impegni di spesa relativi ai differenti piani della mobilità. Nessuna delle province percepirà nulla e quei quindici milioni che Prato attendeva per mettere a gara il servizio - la Cap ora è in proroga tecnica e lo resterà almeno fino al 31 dicembre - non arriveranno mai. Meglio a Prato che a Massa: la gara per l'affidamento del servizio del trasporto pubblico è già stata effettuata, mancano però i soldi a copertura del bando. Non poca cosa.  Di situazione drammatica parla l'assessore provinciale Antonio Napolitano che martedì ha partecipato a un incontro in Regione assieme all'assessore comunale Roberto Caverni.  Finanziamenti bloccati, nessuna sicurezza per il futuro, buio totale dopo il 31 dicembre. Questi in sintesi i temi del vertice. Nel momento economicamente più pesante per Prato e per il suo territorio, si prospetta - nel peggiore dei casi - l'eventualità di un servizio pubblico ridimensionato ma quasi certamente più caro. «Lavoreremo - dicono gli assessori Napolitano e Caverni - affinchè questo non avvenga». Ma di certezze, per ora, ce ne sono davvero poche.  La strategia è quella di correre ai ripari. Fin dove si può, almeno. Da parte regionale, l'assessore Ceccobao ha intenzione di istituire immediatamente una nuova conferenza dei servizi sui trasporti che dovrà governare una delle più complesse trasformazioni di questi ultimi anni: la riorganizzazione totale del servizio pubblico in Toscana. Il primo passo riguarderà gli accorpamenti tra le aziende che il servizio lo effettuano. L'obiettivo è arrivare a 3-4 gare su tutto il territorio toscano e non più le attuali 11. Parallelamente dovranno essere ripensati i servizi di rete su base interprovinciale, infine verrà compiuta un'analisi delle politiche tariffarie.  A livello locale, invece, per affrontare dal punto di vista dei trasporti pubblici un estate e la ripresa di settembre che si annunciano molto difficili, si studia su dove poter risparmiare. Il Comune sta riflettendo sull'idea di diminuire la frequenza di bus e lam nei giorni festivi. «Ma per il momento - spiega Caverni - è poco più di un'ipotesi». «Purtroppo credo che non potrà bastare» è il commento di Napolitano che nel prossimo futuro vede anche l'allungamento di alcune tratte. E ancora non si sa se le misure di contenimento dei costi potranno bastare per affrontare l'impatto forte dei bus impiegati per il servizio alle scuole in autunno.  «E' necessario muoversi in fretta - è il giudizio di Napolitano - cercando di ridurre i costi del trasporto pubblico il più possbile. Ma con un'incognita, sul fronte occupazione, molto preoccupante». La Secondo i calcoli la Toscana dovrà ridimensionare il trasporto pubblico di circa il 30%: «Se si considera che il comparto occupa 6mila persone a livello regionale - conclude Napolitano - il rischio è quello di dover mandare a casa circa mille e ottocento lavoratori. Un'eventualità da scongiurare in tutti i modi e che per la regione sarebbe un dramma». C.O.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze