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Prato

Scricchiola l'unità di Prato

Ilenia Reali
La manifestazione del 28 febbraio 2009
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La manifestazione del 28 febbraio 2009

Presidio in piazza del Comune. Marigolli: «Delusi dalle istituzioni»

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 PRATO. Il presidente della Provincia ha convocato il tavolo di distretto per il 7 giugno. Questa volta però non tutti la pensano allo stesso modo. C'è chi ritiene positiva l'offerta del Governo di attivare un progetto di reimpiego, chi la boccia alla luce del mancato allungamento degli ammortizzatori sociali e chi vorrebbe aspettare per vedere cosa accade.  L'unione che ha contraddistinto Prato nell'affrontare la crisi non è più così granitica. Anzi. Le prime divisioni interne al tavolo di distretto sono evidenti. Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un presidio in piazza del Comune proprio nello stesso giorno in cui associazioni e enti tornano a riunirsi per rimarcare la loro rabbia nei confronti di un Governo che non ha tenuto in considerazione le richieste partite da Prato a partire da quella di allungare gli ammortizzatori sociali a chi li ha finiti ed è senza sostegno al reddito e senza possibilità di trovare un lavoro. Ma anche per, come dice il segretario della Cgil Manuele Marigolli «evidenziare delle differenze».  In mobilità ci sono ad oggi 4.492 lavoratori. Nel 2009 sono rimasti senza ammortizzatori in 1.200 e si prevede che nel 2010 perderanno ogni sostegno in 1.600. Di questi la maggior parte ha tra i 29 e i 49 anni: sono 714 coloro che hanno tra i 30 e i 39 anni, 344 quelli tra i 39 e i 49 anni. Tutte persone che hanno una famiglia, probabilmente mutui o affitti da pagare, figli che vanno a scuola. Numeri che hanno dietro delle facce, delle storie di difficoltà perché questa crisi va avanti da anni e i risparmi di una vita non sono sufficienti, per molti, a sostenere le spese. Specialmente quando si parla di persone che una vita hanno cominciato a costruirsela da qualche anno e quindi si sono assunti impegni economici.  «Vogliamo rimarcare la nostra profonda arrabbiatura - commenta Marigolli - perché a farci prendere in giro dal Governo non ci stiamo. Ci sentiamo traditi. E anche dalle istituzioni locali ci sentiamo delusi, in particolare dal Comune che ha dato per fatto l'allungamento degli ammortizzatori sociali per mesi e adesso non esprime nessuna critica. Abbiamo, come tavolo di distretto, sempre preso iniziative condivise a partire dalla manifestazione del 28 febbraio: avevamo presentato una piattaforma che teneva insieme tutte le richieste della città anche quelle che noi non condividevamo a pieno. Adesso la parte istituzionale non ha espresso giudizi negativi su quanto mette sul piatto il governo pur non avendo ottenuto quello che il tavolo di distretto chiedeva».  C'è amarezza nel sindacato per quanto è accaduto. «Soprattutto per la mancanza di rispetto nei confronti dei tanti lavoratori che non hanno alcun sostegno al reddito e che non l'avranno. Noi saremo in piazza del Comune per rimarcare che la pensiamo così. E dopo questo presidio organizzeremo altre iniziative di protesta».

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