Il Tirreno

Prato

Equitalia ha affidato il servizio a una società esterna. Conviene attivare l’estratto conto on line

Valanga di notifiche in Comune

La pila di notifiche
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La pila di notifiche

Sono le cartelle esattoriali non recapitate: 1.518 in tre giorni

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 PRATO. Una valanga di cartelle esattoriali si è abbattuta in questi giorni sugli uffici comunali. Tra il 19 e il 21 maggio sono ben 1.518 gli "avvisi di deposito", così si definiscono tecnicamente, che sono stati, appunto, depositati dalla società Equitalia Cerit, agente per la riscossione nelle province di Firenze, Arezzo, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Prato, in Comune, dove potranno essere ritirati dai contribuenti ai quali Equitalia non è riuscita a recapitarli.  L'elenco comprende sia persone fisiche che società e non corrisponde a 1.518 contribuenti, perché in molti casi il nominativo si ripete. E' il caso, per fare un esempio, di un cinese che da solo colleziona ben 20 avvisi. Lo stesso accade per alcune società.  Alla sede di Equitalia, in viale Montegrappa, spiegano che dentro può esserci di tutto, dalle multe per contravvenzioni al Codice della strada, fino ai mancati pagamenti dell'Iva. Ogni avviso può contenere più di una cartella e così si intuisce la mole della documentazione che è arrivata in Comune.  Nel lungo elenco ci sono molti stranieri, ma la parte preponderante è rappresentata dagli italiani. Anche personaggi pubblici che sono sicuramente reperibili. Perché dunque gli avvisi non sono stati recapitati ai legittimi destinatari? Il motivo può essere che Equitalia affida il servizio di notifica a una società esterna. Può capitare che il "service" faccia un solo giro, non trovi il destinatario e lasci il bigliettino senza insistere. Un'altra spiegazione è che molti destinatari in realtà non vogliono farsi trovare, evitano di rispondere al campanello temendo che ci sia qualcosa da pagare, e così l'atto finisce depositato in Comune.  In realtà non si tratta di una strategia vincente, perché una volta lasciato il biglietto decorrono comunque i tempi per poter fare ricorso contro i pagamenti. Secondo Equitalia conviene ritirare subito l'atto.  Ancora meglio sarebbe usare il servizio dell'estratto conto on line, che consente di verificare in tempo reale le eventuali pendenze con Equitalia. Basta collegarsi al sito web e farsi dare la password.

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