Attenzione
NOZZE SPECIALI
Trecento nigeriani per Flora Irene e Patrick
Miriam Monteleone
◗
Patrick e Flora Irene con alcuni tra gli ospiti 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Fino a qualche anno fa, in comune avevano solo il destino di migranti e il paese di provenienza. Poi la tappa pratese gli è stata galeotta. Flora Irene e Patrick, due giovani nigeriani da qualche anno residenti in città, si sono incontrati a Prato e qui ieri si sono uniti in matrimonio nella chiesa evangelica dei Pentecostali alla Briglia a Vaiano. Per festeggiare la loro unione sono arrivati a Prato da varie parti d'Italia e d'Europa (Inghilterra e Germania) oltre trecento nigeriani di varie comunità, che ieri pomeriggio hanno celebrato l'unione dei neo coniugi, tra danze tradizionali e portate speciali al ristorante del circolo ricreativo "Le Fontanelle". «Mio marito l'ho conosciuto qui a Prato - racconta la sposa in costume tradizionale africano - ci siamo incontrati in chiesa e ci siamo innamorati. Io sono originaria di Benin. Era molto difficile vivere in Nigeria, per più motivi, mi sono trasferita qui tre anni fa e adesso spero di poter costruire qui, con mio marito, una famiglia. Certo il lavoro è un problema. Sono disoccupata, ho lavorato in fabbrica, ma non si trova nulla. Mio marito invece è dipendente, fa il venditore porta a porta. Speriamo di riuscire a trovare qualcosa. Ma oggi non ci penso e mi godo la festa insieme ai miei connazionali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
