Finanza
LETTERE E INTERVENTI
Federico Mazzoni Presidente Epp
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LA SEGNALAZIONE Alberi a rischio in tutta via Roma In relazione all'articolo circa i rami caduti nel giardino dell'ippodromo vicino a dove si sarebbero potuti trovare dei bimbi. Il caso non è isolato perchè a breve distanza lungo via Roma verso Cafaggio e poi le Fontanelle, le condizioni dei pini che costeggiano la strada è a dir poco pericolosa. Guardando verso l'alto si può vedere anche in una giornata di leggera brezza quanto possa essere realistica la caduta di qualche ramo su passanti o veicoli. Dove è finita l'abitudine di fare le potature? Dobbiamo rivolgerci alla protezione civile o aspettare la prossima campagna elettorale anche per questo? Luca Soldi URBANISTICA Ancora cementificazioni il sindaco si smentisce Cenni, il sindaco e non l'assessore, dovrebbe dimettersi. Dopo aver mandato il suo omonimo ad illustrare il provvedimento il sindaco dovrebbe spiegare a tutti i cittadini perché più di una volta si è pronunciato contro nuove cementificazioni, ed ora, con questo provvedimento, facilita nuove colate di cemento in nome di una non ben precisa "ripresa" che dovrebbe essere veicolata dal rilancio dell'edilizia. A parte l'ennesimo tentativo di fare un bel regalo alla speculazione immobiliare, è una manovra che non risolve alcun problema strutturale di Prato, e tutto come al solito si conclude in "grigiocemento". Se queste sono le premesse per il futuro di Prato - ulteriore cementificazione, smantellamento della Ztl, scarsa attenzione al trasporto pubblico, la navigazione "a vista" senza prospettive strategiche - siamo messi male. Renzo Bellandi Sinistra Rossoverde L'ALLARME I bambini scomparsi sono un rischio reale La conferenza degli assessori Nocentini, Pieri e Silli sui minori stranieri "fantasma" ci ha informato in maniera esauriente sui compiti e le prassi dei vari uffici, ma ha evidenziato le carenze legislative e le difficoltà organizzative esistenti. Infatti, dopo l'iscrizione al momento della nascita nei registri di Stato civile, il rilascio del permesso di soggiorno e la concessione della residenza anagrafica sono atti che devono essere espressamente richiesti. Quindi un malintenzionato può far sparire un bambino la cui unica traccia resterà l'iscrizione nel registro di Stato civile, senza che nessuna istituzione abbia il compito di verificare in futuro il suo destino. In questo orribile caso il bambino non rientrerebbe nemmeno nell'elenco delle persone scomparse, poichè è necessaria una denuncia affinchè la polizia si attivi. Spero che qualcuno voglia farsi carico del problema, anche se dispero che questo avvenga visto che non si superano nemmeno le difficoltà per censire i nati nell'ospedale di Prato residenti negli altri comuni della provincia. Per brevità mi limito ad accennare ai numerosi casi di minori presenti a Prato ma non residenti, quindi sconosciuti, "fantasma", per chiedere se dopo alcuni anni dal nuovo regolamento comunale sulle residenze, che io considero sbagliato e deleterio anche sul piano dell'affermazione della legalità non sia il caso di fare una verifica sui risultati che ha prodotto, stavolta con la opportuna presenza di qualche esperto di immigrazione. Celso Bargellini Centro contro il razzismo RISPOSTA A SILLI Non può far scandalo solo l'aborto delle immigrate Assessore Silli, non basta scandalizzarsi per il numero alto degli aborti delle immigrate. Non basta scandalizzarsi per l'utilizzo dell'aborto come pratica contraccettiva. Bisognerebbe anche scandalizzarsi sul fatto che molte donne immigrate (ma non solo) sono sfruttate; che, come certamente Lei saprà, vivono in una situazione di sottomissione e subcultura; e dunque l'aborto praticato in ospedale, assistito, per quanto aberrante possa essere, è uno dei tanti modi che hanno per difendersi dalla violenza senza finire al Creatore. Se dobbiamo scandalizzarci, dobbiamo farlo a 360 gradi, nei confronti di una società profondamente sessista, dove le donne sono fortemente discriminate. "Utilizzate" sessualmente, e come manodopera a nessun costo in quasi tutte le famiglie. E dovremmo scandalizzarci e fare campagne di sensibilizzazione anche nei confronti di quegli uomini che non hanno nessun rispetto verso le proprie "compagne". Maila Ermini IL PRESIDENTE «L'Epp non fa politica ma ha un ruolo operativo» Il compito dell'Epp è di realizzare e mantenere al miglior grado di efficienza il patrimonio di edilizia pubblica della città. A questa società competono pertanto compiti operativi e non decisioni di natura politica, tantomeno normativa o legata al tema dell'assegnazione degli alloggi stessi. Da parte mia c'è la piena volontà di operare in totale sintonia con gli intenti del sindaco Cenni che mi ha affidato questo incarico, che interpreto come un mandato per fare in circostanze che hanno evidenziato bisogni straordinari per i cittadini. Conto pertanto nella collaborazione del cda designato, che valuto assolutamente qualificato per affrontare le necessità che abbiamo di fronte.
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