Il Tirreno

Prato

Porte aperte alla scuola di Chen tra mostre e progetti

Genitori e bimbi italiani in visita alla scuola e uno show di cinesi
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Genitori e bimbi italiani in visita alla scuola e uno show di cinesi

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PRATO. «Beato chi è diverso essendo egli diverso, ma guai a chi è diverso essendo egli comune», scriveva Sandro Penna. E questa poesia è uno dei punti di partenza del lavoro realizzato dalla scuola media Salvemini-La Pira che intreccia le parole di Penna con l'arte di Picasso.

E' solo una delle opere realizzate dai 120 studenti delle sei scuole (Salvemini, Il Pontormo, don Milani, Puddu, Livi e Datini) nell'ambito del progetto "Family friendly", voluto dalla Regione e dalla Provincia, per promuovere gli studenti come mediatori di integrazione. «L'obiettivo - spiega la vicepresidente della provincia Ambra Giorgi - è facilitare l'integrazione fra culture e nazionalità diverse agendo con strumenti innovativi». E senza dubbio questa è stata un'esperienza nuova per gli studenti coinvolti e le loro famiglie. Ieri pomeriggio l'evento conclusivo in cui i ragazzi hanno presentato i progetti, basati sui risultati emersi da alcuni questionari somministrati a loro, ai genitori e agli insegnanti.

E' emerso che «i maggiori problemi di integrazione - come spiega Francesca Madi, coordinatrice del progetto - sono dovuti alla lingua e a tempi di lavoro che non permettono ai genitori di partecipare attivamente alla vita scolastica dei figli». Proprio per risolvere questi problemi gli studenti si sono confrontati tra loro e con gli insegnanti e hanno «fatto volare la fantasia» come racconta Veronica Morganti dell'istituto Puddu. Ognuno dei suoi studenti ha creato un proprio logo che poi ha dipinto sulle magliette. Ma la soddisfazione è tanta anche per gli altri insegnanti. Luciano Luongo del Datini sottolinea come nel cortometraggio realizzato dagli studenti siano emerse «quattro proposte concrete: un corso di italiano per i genitori, uno di cucina multietnica (con tanto di buffet), uno per imparare a navigare in internet e la creazione di siti web multilingue».

Ma la giornata di ieri rappresenta un'esperienza unica soprattutto perchè per la prima volta la scuola di Chen ha aperto le porte alle istituzioni e ai cittadini. Un onore per la Provincia che ha consegnato una targa di ringraziamento in ricordo di questo giorno e per l'istituto Datini, che ha fatto lo stesso, ma anche per la scuola come sottolinea il segretario HongSheng Chen «questo è un incontro prezioso che rappresenta una buona occasione per costruire un rapporto con le istituzioni locali». Il presidente della scuola Xianjie Zheng invece si sofferma sull'importanza della scuola «anche noi poniamo molta attenzione all'istruzione dei nostri bimbi che sono italiani a tutti gli effetti e per cui l'Italia è la loro patria». La Scuola cinese dell'Associazione di amicizia dei Cinesi a Prato, nei prossimi giorni ospiterà anche la mostra fotografica, curata dal Centro sperimentale di fotografia di Prato diretto da Nino Ceccatelli: "Da Wenzhou a Pechino, splendida Cina". «L'obiettivo- spiega Ceccatelli - è far conoscere una Cina splendida».

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