Il Tirreno

Prato

Garantito il pulmino scolastico

Alessandro Pattume
A destra l’assessore alla Pubblica Istruzione Rossella De Masi
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A destra l’assessore alla Pubblica Istruzione Rossella De Masi

De Masi: «Il cambio di orario sulle uscite ci creerà un maggior costo»

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 MONTEMURLO. «Tutti coloro che all'inizio dell'anno hanno pagato per il trasporto scolastico potranno usufuruirne anche negli ultimi quattro giorni di scuola». E' la rassicurazione dell'assessore alla Pubblica Istruzione Rossella De Masi, che poi però ci tiene a precisare che «questo è un classico esempio di come la riforma della scuola finisca poi per ricadere sulle spalle dei Comuni».  Collaborazione. L'emergenza sembra quindi subito rientrata. I bambini verranno riportati a casa dal pulmino anche negli ultimi quattro giorni di scuola, così come era previsto dal servizio pagato ad inizio anno. Da sciogliere rimane semmai l'incomprensione tra amministrazione e scuola che ha generato le preoccupazioni e le proteste dei genitori.  «La scuola può decidere per una riduzione del proprio orario in modo autonomo e tenendo ovviamente conto delle difficoltà di gestione delle proprie risorse umane ed economiche - spiega l'assessore De Masi - La decisione di cambiare orario nell'ultima settimana di scuola, presa a metà anno scolastico, ci ha però creato non pochi problemi. Auspichiamo quindi che, da qui in avanti - aggiunge - La scuola riesca a collaborare meglio con l'amministrazione e soprattutto riesca a comunicarci le proprie decisioni in merito agli orari scolastici all'inizio dell'anno, quando cioè viene redatto il calendario di mensa e trasporto. Per risolvere invece la questione degli ultimi giorni di scuola e organizzarci per bene - conclude Rossella De Masi - Stiamo aspettando dalla scuola i nuovi dati sugli alunni». Organizzazione. Perchè è il Comune che una volta redatto il calendario per la mensa e per il trasporto in base alle indicazioni della scuola, si accorda e paga la Cap per un servizio che coprirà tutto l'anno scolastico.  «Stiamo facendo tutti gli sforzi possibili per riuscire a garantire il solito servizio indipendentemente dall'orario d'uscita scelto dalle famiglie per gli ultimi quattro giorni di scuola - spiega l'assessore alla Pubblica Amministrazione - L'amministrazione sarà probabilmente costretta a sborsare una certa cifra in più per ottenere questo risultato e potenziare il servizio in orari non previsti. Per il momento ci hanno anche prospettato la possibilità di qualche ritardo nelle corse - conclude - Ma da qui al 7 di giugno contiamo di risolvere anche questi piccoli ma spiacevoli dettagli».  Riforma della scuola. Un'incomprensione, quella andata in scena a Montemurlo, che trova le proprie cause nella riforma scolastica. L'assessore lo spiega così.  «Le attività ricreative e sportive previste negli ultimi giorni di scuola richiedono la compresenza degli insegnanti per motivi di sicurezza - spiega - La scuola però, dovendo fare i conti con minor risorse, ha deciso così di tagliare in quei giorni il tempo pieno. Questi non sono problemi solo di Montemurlo ma di tutta l'Italia. Problemi che solo attraverso un dialogo limpido e costante tra istituzioni scolastiche e amministrazioni è possibile gestire in modo soddisfacente e senza nuocere, soprattutto, ai cittadini».

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