Il Tirreno

Prato

MOBILITA’ IN DEROGA

"Cà nisciuno è fesso" di Totò diventa la campagna del Pd

1 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. "Cà nisciuno è fesso". La celebre frase di Totò sarà stampata su 10mila volantini dal Pd pratese per porre l'accento sugli «inganni del Governo». Il volantinaggio informerà i cittadini della mancata concessione della mobilità in deroga e degli investimenti promessi su Prato e mai arrivati. Nel mirino, l'ultimo incontro fra il sottosegretario Pasquale Viespoli e il sindaco Roberto Cenni, incalzato sul tema, ieri pomeriggio in consiglio comunale, proprio da un'interrogazione presentata da quattro consiglieri democratici. L'idea di ricorrere all'ironia di Totò è venuta al responsabile della comunicazione del partito, Ciro Becchimanzi, per altro partenopeo d'origine. Nel volantino si legge, tra l'altro, che Per i democratici pratesi «gli unici interventi fatti contro la crisi sono quelli della Provincia e della Regione. Il Piano per Prato della Regione Toscana del presidente Rossi è l'unica misura oggi esistente a sostegno dell'area pratese e deve essere integrata da risorse del Governo». A questo punto, quindi, per il Pd «ora il sindaco Cenni protesti nei confronti del Governo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini