Il Tirreno

Prato

Argini dell'Ombrone più resistenti

Consegnati i lavori per rafforzare le sponde corrose dall'acqua

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 PRATO. Gli argini dell'Ombrone si rifanno il look per affrontare il prossimo inverno in tutta sicurezza. Ieri pomeriggio la Provincia di Prato ha consegnato il cantiere alla ditta Cogni di Piacenza che si è aggiudicata l'appalto. Si tratta di lavori di ripristino dei dissesti degli argini provocati dalle piene di questo e del precedente inverno, ben visibili dal ponte della tangenziale grazie ai teli che sono stati sistemati per bloccare l'erosione. I tratti interessati sono 9 per un totale di 750 metri. Sei di questi si trovano a valle del Ponte all'Asse, gli altri tra Poggetto e la Casa Rossa. Nei punti più erosi sarà consolidata la sponda con blocchi di scogliera e massi ciclopici parzialmente intasati (ad esempio nei pressi del ponte della tangenziale), mentre quelli meno "provati" dalla forza del torrente saranno coperti da piatteloni di scogliera. Non solo. Il materiale terroso ricavato dalla copertura degli argini, sarà utilizzato per ingrossare alcuni tratti di argine che saranno risagomati, riprofilati e ricalibrati. «In questo modo - spiega il presidente della Provincia Lamberto Gestri - diamo una risposta a un'esigenza fortemente sentita di tutela del territorio e di ripristino di una situazione critica». L'Ombrone non sarà l'unico torrente a beneficiare di questa operazione sicurezza idrogeologica. Saranno sistemati, infatti, due tratti per un totale di 100 metri circa del Bagnolo (o Bardena che dir si voglia) nella zona di Caserane e del Calice, dove l'alluvione di Natale ha lasciato il sogno. Il progetto vanta uno stanziamento di 750 mila euro tra Provincia e Regione, ma grazie ai ribassi d'asta complessivamente, questi 11 tratti ne costeranno 388mila per cui la differenza (tolto anche l'Iva e altri costi aggiuntivi) sarà a disposizione per altri interventi simili. I lavori dureranno 6 mesi, ma probabilmente saranno terminati entro settembre. Il progetto interessa tre comuni: Prato, Carmignano e Poggio, ma sarà soprattutto quest'ultimo a beneficiarne come dimostra la soddisfazione dell'assessore ai lavori pubblici, Antonio Marra, presente alla consegna del cantiere: «Questo dimostra che per noi la sicurezza idraulica ha la priorità. Continueremo a collaborare con la Provincia perché all'Ombrone venga riservata la giusta attenzione». E.B.

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