Finanza
Il cambiamento degli orari nei giorni precedenti le vacanze sballa i servizi. Genitori infuriati
Salta il servizio di scuolabus
Alessandro Pattume
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Alunni pronti a prendere l’autobus per tornare a casaPer gli alunni che fanno il tempo pieno non sarà garantito il trasporto
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MONTEMURLO. «Gli alunni del tempo pieno dovranno essere sempre ritirati dai genitori (ore 12,30 o 13,30)». E' la lettera con cui l'istituto didattico di Montemurlo comunica il taglio del tempo pieno negli ultimi quattro giorni di scuola (dal 7 al 10 giugno). I genitori protestano: «Per il pulmino noi abbiamo già pagato». Ma non è certo solo una questione di soldi quanto, piuttosto, dei problemi con cui dovranno fare i conti buona parte delle famiglie dei 230 alunni che usufruiscono del trasporto scolastico, anche solo per quattro giorni. Burocrazia. «Potranno usufuire del servizio mensa solo gli alunni del tempo pieno e gli alunni del tempo ordinario per cui era previsto in calendario settimanale», continua la lettera arrivata alle famiglie. Per poi spiegare che «Gli alunni del tempo ordinario che usciranno alle ore 13,30 non usufruiranno del servizio di trasporto» e che «Gli alunni che non usufruiranno della mensa (tempo pieno o no) e/o del pulmino dovranno essere ritirati dai genitori alle ore 12,30». Ma la novità presuppone anche una vera e propria riorganizzazione del servizio mensa. Così, per capire quanti alunni in più sederanno alla mensa, alla lettera viene allegata una scheda. L'obbiettivo è quello di fare un censimento dei nuovi commensali e poi fornire i dati a chi gestisce il servizio, cioè il Comune. In fondo alla scheda, a chi vorrà usufruire della mensa, viene ricordato ancora «Che l'alunno dovrà essere ritirato da scuola direttamente dai genitori». Calendario scolastico. La decisione di cancellare il tempo pieno negli ultimi quattro giorni dell'anno scolastico, decisione che il consiglio ha preso lo scorso novembre, è legittima in quanto scelta di un organo autonomo. Di fatto però sconvolge il calendario scolastico che ogni anno a settembre viene stilato per programmare i servizi di mensa e trasporto. «I genitori non hanno capito la lettera - spiega la direttrice scolastica Maria Cristina Marzullo - Il servizio di trasporto scolastico verrà garantito come al solito per tutti coloro che durante l'anno sono usciti da scuola alle 12,30. Agli altri invece possiamo garantire il servizio mensa, ma usciranno alle 13,30 e dovranno farsi venire a prendere dai genitori. Tutto questo perchè per portare avanti le iniziative canoniche di fine anno e cioè quelle sportive e ricreative - aggiunge la direttrice - è necessaria la compresenza di due insegnanti». Il Comune. Le proteste dei cittadini però non si fermano e il Comune, che fornisce il servizio mensa e trasporto, non nasconde le difficoltà di continuare a offrire un servizio per cui i cittadini hanno già pagato ma che la scuola non supporta. «Stiamo cercando di andare incontro alle necessità delle famiglie: posso dire che vogliamo garantire il trasporto scolastico, anche se non sappiamo con quali disagi - spiega l'assessore Rossella De Masi - per la mensa invece, un servizio che non è mai stato in discussione, aspettiamo che ci vengano forniti i dati dalle scuole».
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