Il Tirreno

Prato

L'Asl dà il via libera all'ospedale

L’area su cui sorgerà il nuovo ospedale di Prato
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L’area su cui sorgerà il nuovo ospedale di Prato

Firmate le ultime carte: «Sarà pronto nell'autunno del 2013»

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 PRATO. Ieri mattina nel Palazzo degli Spedalinghi dell'ospedale sono stati sottoscritti gli atti amministrativi e tecnici necessari per dare inizio ai lavori di costruzione dei quattro nuovi ospedali della Toscana (Prato, Pistoia, Lucca e delle Apuane).  Lavori che in realtà sono già iniziati da alcuni mesi, almeno per quanto riguarda Prato.  Gli atti firmati ieri fanno seguito alle indicazioni delle Conferenze dei servizi e alle modifiche strutturali e funzionali resisi necessari per l'adeguamento delle strutture ospedaliere alle nuove normative.  A firmare l'atto sono stati i direttori generali delle rispettiva Asl, vale a dire Oreste Tavanti per l'Azienda sanitaria di Lucca, Alessandro Scarafuggi per l'Asl di Pistoia, Antonio Delvino per Massa Carrara, Bruno Cravedi, direttore dell'Azienda sanitaria di Prato e Marco Foti, amministratore delegato della ditta S.A.T. che comprende Astaldi spa, Pizzarotti spa e Techint spa.  A far data da ieri, è stato assicurato durante la cerimonia, si prevede la conclusione dei lavori, con tempi differenziati per le quattro strutture, in un arco di due anni e quattro/sei mesi.  All'inizio del 2013, dunque, dovrebbero iniziare le operazioni di trasferimento dei reparti e delle attrezzature nei quattro nuovi ospedali. Dopo il collaudo, gli ospedali entreranno in funzione nell'autunno dello stesso anno.  La realizzazione in contemporanea dei quattro ospedali della Toscana, attraverso lo strumento del "project financing", hanno aggiunto i quattro direttori generali, rappresenta, per la sanità, «un esempio altamente innovativo nello scenario nazionale».  «Esprimo soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo - ha commentato Bruno Cravedi, che è anche presidente del Sior, cioè il consorzio delle quattro Asl interessate dai lavori - Alle spalle abbiamo un lavoro complesso e impegnativo su più fronti, programmatico, istituzionale e gestionale che ci ha visti in un confronto serrato e qualificato con i partners privati. E' un lavoro che darà grandi risultati per il Servizio sanitario regionale. I cittadini toscani potranno contare su una rete ospedaliera di eccellenza per la qualità dei servizi, la tutela della persona, l'accoglienza, le tecnologie di ultima generazione, la specializzazione del personale e la ricerca. La costruzione delle opere - ha aggiunto Cravedi - è anche una opportunità di lavoro per diverse maestranze che potranno essere occupate direttamente nella realizzazione e nella gestione dei servizi logistici».  Come è noto, l'iter per arrivare all'assegnazione dell'appalto e all'inizio dei lavori è stato molto travagliato, con un duro braccio di ferro tra il consorzio risultato vincente e il Consorzio Toscana Salute cui facevano capo le cooperative rosse e la Btp del costruttore Riccardo Fusi, che per anni hanno sostenuto di essere stati penalizzati nell'assegnazione del maxi-appalto.

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