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Esuberi per 25 all'Elafil probabile la cassa integrazione
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PRATO. La manifattura di filati Elafil con stabilimenti a Prato e a Montemurlo ha annunciato esuberi per 25 persone. Si tratta della metà dei lavoratori. La notizia è stata data ai dipendenti durante un'assemblea sindacale. Tra operai e impiegati è stato sconcerto dal momento che le notizie che erano state date loro dalla proprietà non corrispondevano con quanto riportato nei documenti della procedura. I dipendenti sapevano che per una parte di loro, come accade per la gran parte delle aziende tessili, sarebbe scattata la cassa integrazione per un anno. Un provvedimento che, a differenza della mobilità, non significa licenziamento ma l'esigenza dell'azienda di prendere tempo in attesa che sia superata la crisi. Spesso negli ultimi tempi, alla cigs, segue la mobilità ma ciò non è sempre automatico. E' probabile che l'interpretazione della divergenza sia un fatto tattico o burocratico: l'azienda ha aperto la procedura di mobilità ma c'è la volontà di arrivare in trattativa a una soluzione di cig rimandando la definizione reale degli esuberi alla scadenza dell'ammortizzatore sociale. E per questo ai lavoratori era stata data la notizia meno negativa ma forse più vicina alla realtà.
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