Il Tirreno

Prato

Villa Giamari, via alla bonifica

Alessandro Pattume
Una veduta di Villa Giamari e del giardino dove potrebbero essere sepolte bombe della Seconda guerra mondiale
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Una veduta di Villa Giamari e del giardino dove potrebbero essere sepolte bombe della Seconda guerra mondiale

Domani il sopralluogo per verificare l'eventuale presenza delle bombe

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 MONTEMURLO. L'enigma delle bombe di villa Giamari all'ultimo atto. Domattina si terrà infatti il sopralluogo che darà il via alla bonifica del giardino. L'amministrazione spera in una burla perchè se davvero ci fosse la bomba, sarebbe costretta a rifinanziare tutta l'operazione.  Se il giardino di villa Giamari tornerà a loro disposizione, i cittadini di Montemurlo lo sapranno però solo nei prossimi giorni, a conclusione di tutti gli accertamenti previsti.  Un metro e mezzo. Un anno fa, l'esposto di un cittadino di Montemurlo mise in allarme la Prefettura di Prato, che ne bloccò l'utilizzo in attesa di conoscere la presenza o meno di un ordigno bellico interrato nel suo giardino. Gli artificieri dell'esercito accertarono di fatto la presenza di metalli, senza poterne specificare la natura. Domattina l'azienda incaricata dei lavori di bonifica farà la stessa cosa ma con uno scopo preciso: disegnare la mappa dei resti metallici presenti nel giardino. La seconda fase si aprirà invece qualche giorno dopo, con le operazioni di scavo. Si tratterà di un vero e proprio carotaggio del terreno, che permetterà di saperne di più dei tesori celati dal giardino della biblioteca comunale. O almeno di quelli che si nascondono nel primo un metro e mezzo di terra, perchè più in basso non si scende per contratto. Ed è intorno a questa misura che il Comune incrocia le dita. Anche perchè i dettagli sono sfumati, le testimonianze divergono e non ci può essere alcuna certezza sulle bombe o su qualsiasi altro residuato della Seconda Guerra Mondiale presente nel giardino. Ben altro scenario si aprirebbe infatti nel caso in cui il carotaggio mettesse in evidenza qualcosa di consistente. I 40mila euro inseriti nel bilancio di previsione non basterebbero per coprire le spese e probabilmente il giardino rimarrebbe inagibile ancora a lungo.  Vedere per credere. «Al novantanove per cento siamo sicuri che non ci sia niente di importante sotto il giardino di villa Giamari, questo almeno secondo la memoria storica di Montemurlo - spiega l'assessore ai lavori pubblici Simone Calamai - Ma nel caso in cui il carotaggio mettesse in evidenza qualcosa di grosso, allora saremmo costretti a intervenire più a fondo e a estrarre quello che c'è da estrarre o a disinnescare quello che c'è da disinnescare. E queste sarebbero operazioni che l'amministrazione dovrebbe rifinanziare completamente da capo». Dita incrociate dunque: scherzo di cattivo gusto o meno, il mistero delle bombe di villa Giamari continua a tenere banco.

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