Attenzione
Umberto Cecchi alla guida del Met
Fabio Barni
Nello staff del teatro anche Pamela Villoresi e Lamberto Cecchi
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PRATO. Il giornalista Umberto Cecchi è il nuovo presidente del Teatro Metastasio. La nomina, nell'aria da tempo, è maturata negli ultimi giorni ed è stata ufficializzata ieri dall'assemblea dei soci - Comune, Regione e Provincia - della fondazione che regge lo Stabile toscano. Per conoscere il suo vice, la cui nomina spetta alla Regione, il presidente appena nominato aspetterà qualche settimana. Intanto, questa mattina formalizzerà il suo incarico, insieme a Pamela Villoresi e Lamberto Cecchi. Tanto l'attrice che l'ex presidente dell'Unione industriale sono stati scelti, come il presidente, dal sindaco. In attesa di conoscere il numero del teatro, una quarta nomina arriva dalla Provincia che ha scelto Maurizio Zaccariello dell'Italia dei Valori. Se tutte le designazioni sono politiche, e su questo non si discute, per ora la sua è l'unica nel segno di un'appartenenza partitica. Potrà forse esserlo, riservando un posto al Pd (se lo vorrà e finora escluso) quella che verrà compiuta dalla Regione. Fresca di nomina a sua volta, da parte del presidente Enrico Rossi, l'assessore alla cultura della Toscana, Scaletti, ha preferito prendere atto delle dimissioni del vecchio consiglio e delle nuove nomine. Per quel che riguarda la sua, ha chiesto tempo. Un "recupero" che, motivato col fatto che le elezioni regionali sono ancora recenti, i partner le hanno concesso. Anche perché i contatti fra Regione e Comune (che ha la maggioranza in teatro) non sono mancati negli ultimi giorni. E anche perché, in fondo, un nodo Pd resta effettivamente da sciogliere, a patto che venga individuato un nome all'altezza della situazione. Intanto, il nuovo corso dello Stabile toscano, firmato e voluto dal centrodestra, non manca di presentare un volto (anzi più di uno) che a sinistra è sempre piaciuto. Quello di Pamela Villoresi, appunto, che pur sostenendo la candidatura Polverini alle elezioni nel Lazio, da sinistra viene. Come da ambienti di sinistra arriveranno il nuovo direttore artistico, Paolo Magelli, e il nuovo direttore organizzativo, Massimo Luconi che, al Metastasio, ci è già passato e che del Metastasio si è occupato in qualità d'assessore alla cultura, per altro in momenti difficili e con tanto di prove di carattere, di una giunta (la prima di Fabrizio Mattei) di centrosinistra. Di più. Della possibilità che Umberto Cecchi diventasse presidente del teatro stabile della Toscana si era discusso anche qualche anno fa. E allora, in carica, non c'erano Roberto Cenni, Pdl e alleati. In sostanza, quella del sindaco appare una scelta quanto meno civica. Non troppo di destra né di sinistra. Un nuovo corso, appunto, per il quale il sindaco ha voluto scegliere - sono parole sue - "persone competenti e capaci". Un giornalista, già al vertice di La Nazione e al timone di Canale 10 (era già capitato ad Antonello Giacomelli, oggi deputato, mentre del parlamento Cecchi è un ex), come presidente. Un imprenditore e una donna di teatro, attrice e organizzatrice al tempo stesso, a suo fianco. Questa la squadra comunale, di maggioranza, nel nuovo consiglio. Altra decisione presa, infine, il taglio dei compensi. Il presidente scende di parecchio, lo stesso farà il vicepresidente, seguito dai consiglieri.
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