Attenzione
Pd all'attacco del Governo e del sindaco
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Il segretario Pd Ferranti «I pratesi sono stati ingannati. Presidi in tutte le piazze»
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PRATO. Il segretario del Pd Bruno Ferranti, questa volta, non le manda certo a dire dietro. Nè al Governo nè al sindaco. E fa sapere che venerdì e sabato il Pd organizzerà un presidio in ogni piazza. A scatenare l'ira del numero uno provinciale del partito è l'esito dell'incontro della delegazione istituzionale pratese con il sottosegretario Viespoli. Incontro dove è emerso che non saranno allungati gli ammortizzatori sociali per coloro che non hanno più alcun sostegno al reddito ma si attiverà un progetto ad hoc per il reimpiego dei lavoratori. «I pratesi sono stati ingannati dal Governo», commenta durissimo. «Dopo un anno di promesse non mantenute da parte del Governo dei ministri Scajola e Viespoli cade la maschera dell'inganno che ha portato il centrodestra a vincere le comunali a Prato nove mesi fa». «Per i lavoratori di Prato e i disoccupati - aggiunge - i soldi non ci sono e non arriveranno. Il Governo beffa i pratesi offrendo una dubbia disponibilità a verificare se è possibile dare un sostegno ad aziende tessili che assumono quando tutti sanno che assunzioni non ce ne sono da anni e ci sono solo licenziamenti. Oggi si vanno a vedere le carte del governo e si scopre che sono carte false». E Ferranti non risparmia il sindaco Roberto Cenni. «Mi aspetto da Cenni - sottolinea il segretario provinciale del Pd - una presa di posizione critica sul mancato intervento a sostegno della mobilità in deroga promessa dal Governo premanentemente sotto schiaffo della Lega Nord che privilegia le regioni del Nord Italia a discapito di tutte le altre. Così non va bene la società pratese deve reagire e sostenere chi è più in difficoltà. E per questo organizzeremo una mobilitazione generale a sostegno della richiesta di soldi da mettere a disposizione delle famiglie».
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