Il Tirreno

Prato

Duemila firme per salvare la Ztl

Barbara Burzi
Petizione di duemila firme contro le auto in centro
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Petizione di duemila firme contro le auto in centro

Il Coordinamento dei comitati contro il Comune: no alle auto in centro

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 PRATO. Contro il progetto comunale della mobilità per "stanze", quello cioè che punta a ridurre porzioni di Ztl, si scatenano comitati cittadini e associazioni ambientaliste tornate alla carica con il lancio di una sottoscrizione in difesa del centro storico dalle auto.  Grazie al volantinaggio porta a porta e ai gazebo nelle piazze sono già state raccolte duemila firme. Prima di consegnare il documento al sindaco, il Coordinamento dei comitati intende proseguire con le iniziative di sensibilizzazione per altri 20 giorni. «Chiediamo che tutta l'area dentro le mura diventi Zona a traffico limitato - dice il referente del Ccc Leonardo Pampaloni - Non è accettabile che in un centro cittadino grande appena un chilometro quadrato non sia possibile tenere fuori i flussi di traffico».  Tutti quelli che hanno firmato l'appello in difesa della Ztl lo hanno fatto per ribadire che le piazze e le strade del centro non sono adatte al traffico delle auto. «Purtroppo i segnali che arrivano dall'amministrazione vanno nella direzione opposta - aggiunge Pampaloni - Pare che ci sia interesse a tutelare soltanto l'Apu, ma non è giusto che il centro storico venga identificato esclusivamente con le vie pedonali del cosiddetto "salotto buono". Ridurre la Ztl vuol dire peggiorare la qualità della vita dei residenti delle strade che verranno riaperte: questo significa incrementare l'abbandono del centro con ulteriore degrado degli immobili e della vita sociale».  In rappresentanza di Legambiente, Paolo Balestri ha presentato gli ultimi dati sull'inquinamento atmosferico: «Per i 49 sforamenti della centralina di via Ferrucci ben oltre i 35 consentiti dalla direttiva europea - spiega - Prato rientra tra le città che devono prendere provvedimenti per ridurre l'esposizione dei cittadini alle polveri inquinanti le cui emissioni sono dovute per più del 50% al traffico». Il trend non sembra migliorare. «Nei primi 160 giorni del 2010 via Ferrucci ha superato 21 volte il limite di 50 microgrammi di pm10 in città - aggiunge Balestri - E' dunque prevedibile che anche quest'anno avremo la situazione dell'anno scorso». Secondo il Ccc nemmeno la ripresa del commercio passa dalla possibilità di transitare all'interno delle mura: «Non crediamo che ci sia convenienza commerciale a portare le auto in centro o per lo meno non c'è un rapporto di causa-effetto, per esempio - fa notare Pampaloni - nonostante la recente riapertura di via Cavallotti in quella zona si continua a registrare una moria di attività». Critica la posizione verso le politiche ambientali: «L'attraversamento del centro in bici è già difficoltoso e se aumenterà il traffico lo diventerà ancora di più: bisogna far arrivare meno macchine, realizzare piste ciclabili e rivoluzionare il trasporto pubblico. Ci piacerebbe anche conoscere le intenzioni su piazza Mercatale».

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