Attenzione
Centodue euro in più per i tessili
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Un lavoratore in unazienda tessile Contratto rinnovato: da giugno la busta paga sarà più pesante di 20 euro
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PRATO. I lavoratori tessili avranno a partire dal primo giugno qualche spicciolo in più in busta paga. Si tratta di 20 euro lordi, la prima tranche di un montante di 2.366 euro in tre anni. E' stato infatti chiuso nella notte tra sabato e domenica a Milano l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale per il settore tessile moda. Per quanto riguarda la parte economica l'aumento convenuto è di 102 euro lordi (parametrati sul terzo livello super) con una somma a titoli di una tantum di 40 euro che sarà erogata con la retribuzione del mese di giugno 2010. Per quest'anno è prevista una sola tranche in aumento di 20 euro con decorrenza primo giugno mentre le successive saranno erogate il primo aprile 2011 (40 euro) e il primo aprile 2012 (42 euro. Il contratto prevede inoltre l'innalzamento della percentuale di previdenza integrativa a carico delle aziende che passa da 1,2% a 1,5%. L'aumento sarà anche in questo caso graduale: si passa all'1,3% il primo gennaio 2011, all 1,4% il primo gennaio 2012 e si arriva all'1,5% nel 2012. Per la parte normativa si è intervenuti su alcuni istituti contrattuali al fine di migliorare la competitività delle imprese, in modo da permettere loro di rispondere più facilmente alle esigenze dettate dal mercato. In particolare, è stata istituita una nuova procedura per affrontare, in sede aziendale, il tema delle flessibilità attraverso l'individuazione - in via preventiva- degli strumenti contrattuali opportuni (flessibilità ordinaria e tempestiva, lavoro straordinario, modifica temporanea dei regimi di orario di lavoro, ferie e permessi) per poter gestire in tempo reale le emergenze produttive o di servizio al mercato che si dovessero verificare. Inoltre, con l'applicazione di tale procedura, è concessa alle aziende la possibilità di utilizzare collettivamente e monetizzare i permessi per riduzione di orario e di recuperare la flessibilità a livello individuale. Saranno poi sperimentati nuovi inquadramenti volti a valorizzare specifiche professionalità all'interno di alcune mansioni e che prevedono un aumento di 20 euro al mese. Tra le novità più importanti è stato inserito un aumento di 200 euro al mese (a partire dal gennaio 2013) per tutti quei lavoratori nelle cui aziende non si sia provveduto alla contrattazione aziendale. Per i sindacati si tratta di un contratto firmato in tempo di crisi che guarda però anche al futuro e che per gli industriali affronta le tematiche della competitività delle aziende.
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