Il Tirreno

Prato

Stregati da Filippo Lippi Sessantamila visitatori per ammirare gli affreschi

Il direttore dell’Apt Alberto Peruzzini In alto gli affreschi del Lippi nel Duomo
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Il direttore dell’Apt Alberto Peruzzini In alto gli affreschi del Lippi nel Duomo

Grazie ai biglietti venduti il museo dell'Opera del Duomo ha assunto tre persone. E ora si punta all'apertura del campanile

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 PRATO. 60.000 biglietti staccati per visitare il ciclo pittorico di Filippo Lippi, oltre 110.000 visitatori complessivi in tre anni, di cui il 30% stranieri, di 63 nazionalità diverse: questo il bilancio dei primi tre anni dalla fine del restauro degli affreschi del Lippi nella Cattedrale di Santo Stefano, confermatasi come la meta turistica più importante della provincia di Prato.  E non è tutto. «Con i biglietti pagati dai turisti abbiamo potuto assumere tre persone per il museo dell'Opera del Duomo, cosa su cui prima non avrei scommesso - dice Raffaele Tanzarella, direttore dell'Opera del Duomo - e ora contiamo di riuscire a rendere visitabile anche il campanile, che porterebbe sicuramente ad un interesse turistico ancora maggiore». Parliamo della torre più alta di Prato, dalla quale il panorama spazia fino a Firenze e Pistoia. Grazie agli affreschi di Filippo Lippi si è potuto tenere il Duomo aperto per 1.037 giorni negli ultimi tre anni, mentre prima i turisti rischiavano di trovarlo chiuso. «Gli affreschi di Filippo Lippi sono stati dichiarati patrimonio turistico oggettivo, e le presenze in questi anni sono rimaste costanti - spiega Alberto Peruzzini, direttore dell'Apt di Prato - I turisti vanno conosciuti e invogliati a visitare una città come Prato, che merita molto di più della mezza giornata che le viene solitamente concessa, e non solo per la sua Cattedrale. Per la prima volta vediamo in piazza Duomo anche gruppi di turisti giapponesi, e ultimamente i turisti stranieri hanno superato quelli italiani. La cosa che colpisce è che cominciamo ad avere un turismo culturale e informato di un certo livello. Adesso puntiamo alla rete: il web sarà nostro alleato nel diffondere informazioni su siti e forum su Prato, il '400 toscano e lo stesso Filippo Lippi». «I dipinti del Lippi sono stati un biglietto da visita splendido per presentare Prato al turismo mondiale, con risultati molto buoni. - sottolinea il presidente della Provincia Gestri - Adesso dobbiamo valorizzare le eccellenze di questa città, con un progetto di rete che colleghi anche le altre realtà artistiche: è un dovere che la Provincia sente suo. Lavorando insieme possiamo coordinarci creando vantaggi per tutti, anche sul piano economico ed occupazionale, oltre che culturale e turistico».

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