Sicurezza
I soldi del Comune servono per pagare laffitto: al Comune
Il Pentolone a corto di soldi «Poche risorse per le iniziative»
Ma. La.
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Francesco Fantauzzi presidente del Pentolone 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'ultima volta si è guastato l'impianto elettrico e prima ancora un tubo dell'acqua. Ma l'elettricista e l'idraulico si fanno pagare, anche profumatamente. E così si fa presto a svuotare il salvadanaio se la manutenzione dell'edificio di via Pomeria, sede della "Casa delle Associazioni", fa i capricci. Per Francesco Fantauzzi, il presidente dell'associazione che un nostro articolo dei giorni scorsi annoverava tra gli "inquilini" del Comune, il piatto piange se si fanno le dovute proporzioni tra quanto "Il Pentolone" incassa dal Comune come contributo annuale (28mila euro per il 2010, contro i 35mila del 2009), e il canone di locazione che deve versare all'ente: 20.800 euro (quest'anno 17.333 euro perché per due mesi lo spazio è stato inagibile per un tubo rotto). «Restano 8mila euro per la sopravvivenza dell'associazione. Questa non è una polemica contro l'amministrazione, perché sappiamo che la maggior parte dei fondi per le politiche giovanili sono dirottati sul Pentolone. Ma - osserva Fantauzzi - il punto è che con quei soldi non possiamo più portare avanti progetti per lo sviluppo delle giovani generazioni perché servono per le spese di locazione e gestione dell'immobile, utenze comprese. Ed è un paradosso, perché riceviamo dal Comune un contributo, oltretutto ridotto rispetto all'anno precedente, che però viene girato all'amministrazione stessa per le spese dell'edificio». E si fanno i salti mortali per partorire iniziative. L'ultimo progetto che vedrà luce a settembre è la redazione di guida per i giovani, a cura del Pentolone stesso in collaborazione con altri soggetti. Costo dell'operazione: 10mila euro e che impresa trovarli perché il contributo del Comunale ovviamente non poteva bastare. «Siamo al risparmio del centesimo. L'edificio di via Pomeria è fatiscente e la manutenzione ordinaria spetta a noi. Di certo - fa notare Fantauzzi - se devo scegliere fra rifare l'intonaco e un concerto, scelgo l'ultima. Non siamo nati per gestire la "casa delle associazioni" che pure rientra tra i nostri progetti, certamente il più tangibile, ma l'obiettivo principale del Pentolone quando nacque oltre 10 anni fa era di creare una rete fra i giovani e il mondo dell'associazionismo». E ce l'ha fatta: la ricerca "Autoscatto" sull'autonomia dei giovani, Radio-off, Officina Teen e il punto Pass di accesso a internet sono il fiore all'occhiello dell'attività del Pentolone, premiato dall'Anci tra le "migliori pratiche" nel campo delle politiche giovanili. Una sua creatura è la "Casa delle Associazioni", spazio informale in cui una quarantina di associazioni di diversa provenienza dialogano fra loro. «Si potrebbe spostare la sede di quest'ultima a Officina Giovani come suggerito anche dal consigliere Soldi. La decisione spetta all'assemblea, ma dobbiamo capire le modalità di questo 'trasloco' che non deve tradursi solo in un'operazione al risparmio per il Comune. Sarà uno spazio gratuito e avremo le chiavi per muoverci in autonomia, come qui?».
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