Il Tirreno

Prato

Com'è difficile dire sì in Comune

Alessandro Pattume
La Sala Banti non è molto richiesta In alto a destra il chiesino di Villa Giamari: al momento non è disponibile
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La Sala Banti non è molto richiesta In alto a destra il chiesino di Villa Giamari: al momento non è disponibile

Le disavventure a lieto fine di una giovane coppia di promessi sposi

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 MONTEMURLO. Il vademecum del perfetto matrimonio civile a Montemurlo prevede, oltre al sentimento, anche una bella dose di pazienza e un senso dell'umorismo particolarmente sviluppato. Altrimenti, invece di seppellire con una risata tutte le difficoltà del giorno più bello della propria vita, si rischia di voler mandare tutto a monte e scegliere addirittura un altro Comune. Come stava per succedere a un paio di coppie di montemurlesi doc.  «Non avrei mai creduto fosse così difficile sposarsi a Montemurlo - commenta con ironia uno di loro - Ripensandoci, siamo incappati in situazioni davvero surreali». Ma il senso di appartenza alla fine ha avuto la meglio, facendoli desistere dal feroce proposito di convolare a nozze in un altro Comune, magari quello tanto blasonato di Carmignano.  La scelta del luogo. Mettendo da parte ogni pur lecita deriva romantica, il rito civile si celebra notoriamente nei locali del Comune, privilegiando il contenuto allo scenario. Ma una coppia che decide di sposarsi e non conosce le possibilità offerte dalla propria amministrazione deve quantomeno informarsi sui luoghi previsti per celebrare l'unione civile.  Sul sito del Comune si scopre così che a Montemurlo ci si può sposare in ben tre posti diversi: la sala consiliare "Menicacci", la sala "Banti" e il chiesino di villa Giamari. «Di fronte alle tre possibilità la scelta mi sembra scontata - commenta una giovane sposa - Il chiesino di Villa Giamari sarebbe un posto molto suggestivo in cui sposarsi». Una volta fatta la propria scelta basterebbe quindi formalizzare la richiesta per dare il via a tutti i preparativi. E invece no. Perchè l'impiegato comunale ammette candidamente che non è possibile convolare a nozze nel chiesino perchè il locale è occupato dalla Pro Loco. «Ma che almeno lo togliessero dal sito - sbottano i novelli sposi - Così si risparmierebbe qualche illusione a chi vuole sposarsi a Montemurlo. E poi la sala Banti vi sembra adatta a celebrare un matrimonio? Molto meglio, a questo punto, la semplice sala consiliare».  La data e l'ora. Scelta per esclusione la sala consiliare "Menicacci", ci si concentra allora su altri dettagli non meno importanti. I futuri sposi hanno infatti un'idea abbastanza precisa anche del giorno in cui vorrebbero convolare a nozze. Ma il sabato che indicano all'impiegato come il giorno perfetto per sposarsi non può andare bene. «Una norma regionale permette i matrimoni civili solo il primo sabato del mese - spiegano gli sposi - Questo almeno è quanto ci è stato riferito: così abbiamo fatto scegliere il giorno all'impiegato». Un altro sabato, solo un mese più tardi.  «E non è mica finita qui - racconta la coppia sposatasi qualche mese fa - anche sposarsi di pomeriggio, come volevamo fare noi, è diventato un problema. Per fortuna l'impiegato ci è venuto incontro con grande magnanimità e alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi. Non ci siamo sposati nel chiesino, ma abbiamo speso solo 35 euro e il resto della cifra preventivata lo abbiamo usato per offrire da bere agli invitati».

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