Sfilza di furti sui parcometriIn manette due ragazzine
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Controlli sulle giovani nomadi nel centro storico2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'"elemosina" la pretendono dai parcometri e dopo giorni di aperta sfida agli automobilisti e alle forze dell'ordine, sono state finalmente arrestate due giovani nomadi che avevano escogitato un sistema per spillare spiccioli dalle macchinette automatiche dei parcheggi del centro storico. Hanno 15 e 17 anni e ora sono rinchiuse nel carcere minorile di Firenze. Le due ragazzine, italiana la più giovane, bosniaca l'altra, sono state sorprese per l'ennesima volta mercoledì mattina nel parcheggio di via Arcivescovo Martini, davanti alle Poste centrali.
Infilando dei pezzi di cartone nella fessura del parcometro facevano sì che le monete non cadessero in fondo. Poi aspettavano che l'ignaro automobilista si spazientisse e andasse via e solo in quel momento rientravano in azione recuperando i soldi lasciati nella macchinetta automatica. Le loro manovre sono state segnalate più volte negli ultimi giorni, in via Martini, in piazza delle Carceri o altrove, e in un paio di occasioni sono state colte sul fatto e denunciate a piede libero. Hanno già una lunga sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio, furti e borseggi, e certamente non si fanno impaurire da una denuncia.
Probabilmente pensavano che non le avrebbero arrestate, e invece dai e dai, l'arresto è scattato mercoledì mattina, quando i poliziotti le hanno viste mentre prendevano a spallate un paio di parcometri in via Arcivescovo Martini. Le monete non volevano uscire e così le due zingarelle hanno deciso di usare le maniere forti, rendendo inservibili due macchinette sulle quattro del parcheggio. Chissà se un giorno qualcuno chiamerà i genitori a rifondere i danni alla comunità. Per il momento bisogna accontentarsi di un provvedimento che per qualche giorno terrà le due nomadi alla larga dai parcometri cittadini. Ora le due sono a disposizione della Procura presso il Tribunale dei minori, nel carcere minorile di Firenze.
Infilando dei pezzi di cartone nella fessura del parcometro facevano sì che le monete non cadessero in fondo. Poi aspettavano che l'ignaro automobilista si spazientisse e andasse via e solo in quel momento rientravano in azione recuperando i soldi lasciati nella macchinetta automatica. Le loro manovre sono state segnalate più volte negli ultimi giorni, in via Martini, in piazza delle Carceri o altrove, e in un paio di occasioni sono state colte sul fatto e denunciate a piede libero. Hanno già una lunga sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio, furti e borseggi, e certamente non si fanno impaurire da una denuncia.
Probabilmente pensavano che non le avrebbero arrestate, e invece dai e dai, l'arresto è scattato mercoledì mattina, quando i poliziotti le hanno viste mentre prendevano a spallate un paio di parcometri in via Arcivescovo Martini. Le monete non volevano uscire e così le due zingarelle hanno deciso di usare le maniere forti, rendendo inservibili due macchinette sulle quattro del parcheggio. Chissà se un giorno qualcuno chiamerà i genitori a rifondere i danni alla comunità. Per il momento bisogna accontentarsi di un provvedimento che per qualche giorno terrà le due nomadi alla larga dai parcometri cittadini. Ora le due sono a disposizione della Procura presso il Tribunale dei minori, nel carcere minorile di Firenze.
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