Il Tirreno

Prato

Porte aperte alla Monash

Va. Ce.
Una studentessa australiana nella sede pratese della Monash
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Una studentessa australiana nella sede pratese della Monash

Mostre, grigliata, concerti e visite a Palazzo Vai L'università australiana si prepara al decennale

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 PRATO. La Monash University è una delle realtà culturali più importanti a livello mondiale: fa parte delle otto migliori università australiane, è inserita al 45esimo posto nel World University Ranking, ha cinque campus sparsi per il Mondo, uno proprio a Prato. Ieri la sede pratese ha aperto le porte per il suo primo open day permettendo a chiunque fosse interessato di poterla visitare.  Già fissata anche la data per il prossimo Opena day: sarà il 17 settembre 2011, data del loro decimo anniversario. «Siamo a Prato da poco, ma la crescita di attività, corsi ed eventi è esponenziale», ha spiegato Loretta Baldassar, la direttrice del campus. Il programma di ieri è stato tanto ricco quanto vario: presentazione di mostre, inaugurazione della Bill Kent Library, visite guidate a Palazzo Vai, sede dell'università «uno dei palazzi più belli del centro storico, che è stato lasciato com'era, se non migliorato - sottolinea l'assessore provinciale Edoardo Nesi - E questo è un grande segno di rispetto nei confronti della città». E per chiudera la giornata, grigliata all'australiana, la "Sausage sizzle", e concerto jazz tenuto dagli allievi della scuola di musica Verdi. E' stata presentata anche la Prato Card, tessera che studenti e visitatori della Monash University di Prato potranno ricevere per avere tariffe agevolate nei negozi che parteciperanno all'iniziativa. «E' un modo per promuovere i commercianti locali e il turismo. Solo l'anno scorso abbiamo ospitato 5.000 visitatori da tutto il mondo interessati a Prato». Il motto dell'università è "Ancora imparo", e sicuramente è adottato dai suoi studenti: Dinh Dinh Dang ha 21 anni, origini vietnamite e cittadinanza australiana, studia giurisprudenza ed economia, trova Prato «nice and different», carina e diversa dall'Australia, e una «buona esperienza per confrontarmi con un'altra cultura». Non ha mai avuto problemi di razzismo. «A volte qualcuno mi saluta con un ni-hao, io gli rispondo hello» spiega sorridendo. Laura McLean invece ha 23 anni, studia arte a Melbourne e giurisprudenza a Prato: «Venendo da Melbourne apprezzo la tranquillità di Prato, è molto graziosa, piccola. Mi piace stare qui». Quando finiranno i corsi avrà due settimane di tempo prima che ricomincino quelli a Melbourne. «Sono stata a Venezia, le due settimane libere vorrei passarle alle Cinque Terre».

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