Il dolore
La lezione sulla "Vespucci" arriva dal satellite
Barbara Burzi
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La nave scuola Amerigo Vespucci Un'azienda pratese mette a punto un sistema di audio-videoconferenza per la nave scuola
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PRATO. Una soluzione in barba anche alla nube d'Islanda. L'ha trovata una società pratese specializzata in information technology mettendo a punto un sistema alternativo alla solita formazione a distanza. E su queste basi la T.T. Tecnosistemi di Prato ha stretto un rapporto di reciproca collaborazione con l'Accademia navale di Livorno. Internet in mezzo al mare. «Ci occupiamo di studiare tecnologie innovative che hanno il compito di facilitare la vita alle persone andando incontro alle loro esigenze», spiega il titolare della T.T. Tecnosistemi Riccardo Gabriele Bruschi prima di entrare nel merito dell'ultima novità dell'azienda studiata appositamente per la formazione a distanza dei cadetti imbarcati sulle navi scuola. Si tratta di un supporto informatico con una lavagna interattiva multimediale (Lim) che consente di dialogare in audio-videoconferenza grazie a un collegamento internet satellitare da installare (si prevede entro giugno) sulle due navi scuola Amerigo Vespucci e San Giusto. Il meccanismo. Grazie a questo sistema il docente potrà tenere lezione comodamente dalla sua cattedra nelle aule dell'accademia, dove una telecamera riprenderà la seduta e trasmetterà il segnale in mezzo al mare, ovunque faccia rotta la nave con i cadetti a bordo. «Mentre fino ieri la scuola avrebbe dovuto pagare la trasferta dei docenti anche solo per poche ore di lezione - sottolinea Bruschi -con questo sistema che consente di collegare il remoto tramite una connessione internet satellitare, non è più necessario. Tra l'altro questa soluzione eesclude definitivamente il rischio che un eventuale blocco dei voli come quello causato dalla nube di ceneri del vulcano possa impedire la formazione degli allievi». A supporto dell'istruzione. L'azienda ha partecipato a una gara per l'acquisto di 8.000 lavagne interattive multimediali da parte del Ministero della Pubblica istruzione (per un totale di 15 milioni di euro). Per il momento l'azienda pratese è prima in graduatoria e se vincerà la gara - che sarà chiusa il 30 maggio - il sistema "made in Prato" verrà adottato in molte scuole italiane. Open day. Oggi l'azienda spalanca le porte della sua sede di via Rimini 5 per un'iniziativa che intende guidare gli ospiti in un itinerario tecnologico le cui tappe sono scandite da seminari e dimostrazioni. Il via ufficiale sarà dato alle 10 con una serie di appuntamenti che vanno avanti fino alle 18. Ospiti per l'occasione anche i cadetti dell'Accademia navale di Livorno.
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