Il Tirreno

Prato

L'Agenzia delle entrate precisa l'ammontare dell'evasione Sasch

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 PRATO. La cifra di 31.000 euro, presunta evasione fiscale della Sasch, è relativa al solo anno fiscale 2002. Lo precisa l'Agenzia delle entrate in relazione all'articolo sul processo che vede imputato Antonio Rosati, presidente del cda dell'azienda. L'Agenzia non specifica l'ammontare di quanto versato dalla Sasch per gli anni precedenti, nei quali ha aderito al condono. Si sa comunque che nei soli tre anni 2000, 2001 e 2002 la cifra complessiva è stata di circa 200.000 euro, già versati.  «La presentazione dell'istanza di condono - spiega la nota dell'Agenzia delle entrate - evita la proroga di due anni del termine entro il quale l'Agenzia può procedere ad accertamento e non già "che gli accertamenti venissero estesi ai due anni successivi".  Il processo in corso, comunque, prende in esame solo fatti accaduti nell'anno fiscale 2002: costi portati a detrazione, una parte dei quali secondo la Procura non era possibile detrarre perché frutto di operazioni inesistenti.

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