Il Tirreno

Prato

Senza lavoro depressione in agguato

Maria Lardara
Perdere il posto di lavoro può gettare nella depressione. A destra Marco Pieragnoli
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Perdere il posto di lavoro può gettare nella depressione. A destra Marco Pieragnoli

A giugno aprirà uno sportello gratuito di ascolto psicologico

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 PRATO. Il lavoro nobilita l'uomo. Ma se non c'è può anche mandarlo in depressione. E tanti pratesi fino a ieri dietro al telaio oggi si ritrovano sdraiati su un lettino, affidando a uno psicoterapeuta la soluzione per i "mali" della mente. Ma lui non può avere la bacchetta magica per risolverli. «Sono in aumento i giovani che arrivano nel mio studio - racconta Carla Biasio, psicoterapeuta che opera nella struttura sanitaria "Alma Vita" - disperati perché hanno perso il lavoro e non sanno come fare a pagare l'affitto o il mutuo. Li aiutiamo a spostare la dimensione del problema, ponendoli in una condizione mentale attiva. Frequenti sono i disturbi all'umore e quelli alimentari, attacchi di panico fino al pensiero del suicidio. Il boom di questi casi trattati è avvenuto nel 2009 ma nel 2010, a dispetto della leggera ripresa di cui tanto si parla, il trend si sta mantenendo preoccupante».  Di questi tempi però anche rivolgersi al proverbiale strizzacervelli può diventare un lusso. E suona quasi come un paradosso pagare un professionista dei misteri della psiche umana, quando lo stipendio va a farsi benedire. Ecco perché parte proprio dal centro "Alma Vita" diretto dal dottor Claudio Azzini, l'iniziativa di mettere in piedi a giugno uno sportello di ascolto psicologico gratuito per i pratesi, avvalendosi di un team di psicoterapeuti e psicologi. Qualcosa di simile esiste già da 5 mesi con lo sportello "Sos famiglia e lavoro" voluto dall'assessore Dante Mondanelli per la consulenza psicologica alle famiglie in difficoltà. «Mi risulta che per le prenotazioni di una visita specialistica con il servizio pubblico si debba attendere mesi», fa notare Biasio. E loro, gli psicologi privati non riparano con così tanti pazienti. In effetti, che i tempi siano lunghi per prenotare una prestazione il ticket lo conferma il coordinatore del dipartimento di salute mentale di Asl 4, Marco Armellini: «Il problema dipende anche dal numero degli psicologi convenzionati che si è ridotto negli ultimi anni». Intanto, proprio per fare luce sulle dinamiche psicologiche legate all'ultimo anno di crisi, Forum Center e Alma Vita organizzano per martedì prossimo un convegno (ore 21, nella sede di via Barsanti 24) in collaborazione con altri soggetti (Comune, Confartigianato, Unione industriale e l'onlus Nardone-Watzlawick), con un titolo che è già tutto un programma: "Crisi d'ansia e d'impresa. Effetti (psi)collaterali di una crisi economica". Ma cosa lamentano esattamente i pazienti in cura dallo psicologo? «Talvolta è un malessere psicologico difficile da descrivere - racconta la psicoterapeuta Biasio - una sorta di analfabetismo emotivo. Anche difficoltà relazionale e crisi di coppia sono spesso conseguenza di questa precarietà economica».  Sul lettino dello psicoterapeuta si sfogano ansie, si raccontano storie quotidiane di vita vissuta. E il disagio è anche quello dei piccoli artigiani che si ritrovano con l'acqua alla gola. E vanno a piangere i propri guai dall'associazione di categoria che li segue per gli adempimenti. «L'imprenditore colpito dalla crisi - avverte Marco Pieragnoli, responsabile categorie di Confartigianato Prato - perde talvolta lucidità. Alle prese con la banca che gli chiede di rientrare, con la commessa che non arriva o con la casa che rischia di perdere. Il problema investe la famiglia e il tessuto sociale. Ma suggerire a un associato di farsi aiutare non è sempre semplice».

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