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Prato

Il Pd: «Su Doriano Cirri non si discute»

 Walter Fortini
Doriano Cirri esulta dopo gli ultimi risultati elettorali
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Doriano Cirri esulta dopo gli ultimi risultati elettorali

Il partito appoggia la riconferma del sindaco. Si strizza l'occhio all'Udc

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 CARMIGNANO. Il nome di Doriano Cirri non si discute. Questa è l'unica condizione che il Pd pone per il momento ai possibili futuri alleati, vecchi o nuovi che saranno. «Dovrà essere l'attuale primo cittadino il candidato a sindaco alle comunali del prossimo anno» spiega Edoardo Prestanti, giovanissimo segretario del Partito Democratico di Carmignano. «Perché positivo è il giudizio del partito sull'operato della giunta e del sindaco - spiega - e perché è necessario un secondo mandato per completare il programma innovativo e lungimirante con il quale Doriano si era candidato nel 2006».  Mancano ancora dodici mesi alle rinnovo del consiglio comunale e del governo cittadino sulle colline medicee del Montalbano. Ma il Partito Democratico vuole evitare qualsiasi incidente di percorso o possibili vicoli senza uscita. E così ha deciso di muoversi per tempo, ufficializzando fin da ora la sua proposta di candidatura per la poltrona di sindaco, confermando l'attuale primo cittadino.  Si è svolta come da copione martedì sera l'assemblea comunale del Pd a Seano. Era noto che la segreteria avrebbe proposto il nome di Cirri. E l'assemblea ha accettato. Gli iscritti non sono, a dire il vero, più quelli del Pci o dei Ds e Margherita di una volta. Non sono neppure quelli del popolo delle primarie: poco più di novanta le tessere staccate. Ma nel partito confidano che da qui a luglio cresceranno. E comunque martedì sera in sala c'erano, si dice, almeno una quarantina di persone.  Candidato a parte, sul resto si può naturalmente trattare. E con le forze politiche che condividano la proposta «il percorso per scrivere insieme (e insieme alla gente) il futuro programma può iniziare da subito», aggiunge Prestanti. Con una premessa, però. «Il Pd - precisa - è pur sempre il partito di maggioranza relativa. Questo gli affida anche maggiori responsabilità. E così come Partito Democratico inizieremo da subito l'elaborazione di un nostro programma».  Da confrontare poi con quelle di altre forze politiche, eventualmente limare (forse anche in parte modificare) e successivamente condividere. Ma un programma sarà comunque scritto.  L'ufficializzazione della candidatura di Doriano Cirri servirà ad avviare un "cantiere politico" che sia un momento di partecipazione, ascolto ed elaborazione con tutta la popolazione. «Ci saranno assemblee popolari e primarie sul programma, con al centro il tema del lavoro, del disagio sociale e la lotta contro tutte le forme di insicurezza» racconta il segretario comunale. Tempo un mese partiranno i primi incontri. Intanto qualcuno studia con attenzione i numeri delle ultime tornate elettorali ed eventuali alleanze più larghe: altro tema che tiene banco. A fine marzo, quando si è votato per il nuovo presidente e consiglio regionale, 350 voti separavano il centro sinistra dal centro destra (Udc compreso).  Quattro anni fa erano quasi 1800. Il Pd contava sempre a marzo il 35,62% delle preferenze: il 7,88% (443 voti) Rifondazione Comunista, Verdi e Sel contro l'11,75% che nel 2004 aveva da sola Rifondazione. L'Italia del valori vale il 9,06% e 5,2% l'Udc. Numeri su cui meditare.

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