Proteste
IN COMUNE
Ciampolini supervisore della comunicazione
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Non è trascorso neanche un anno e il portavoce del sindaco Roberto Cenni, il giornalista Maurizio Ciampolini, si è guadagnato una prestigiosa promozione e un consistevole scatto economico. Ciampolini era stato assunto, con delibera 319 del 4 agosto 2009, come funzionario per la comunicazione (cat. D3) per svolgere la funzione di portavoce del sindaco. Una categoria che prevede uno stipendio mensile intorno ai 1600 euro. In più a Ciampolini era stato riconosciuto un assegno ad personam di 1100 euro lordi mensili, questo per compensare «il lavoro straordinario, la produttività collettiva e la qualità della prestazione». Nel frattempo, in questi mesi, la considerazione dell'amministrazione comunale nei confronti di Ciampolini è cresciuta. E' stato fatto anche in modo che potesse essere dotato di strumenti informatici adeguati alle sue necessità: lo scorso marzo gli è stato messo a disposizione un computer desktop in grado di acquisire e montare video e masterizzare. Insieme al computer anche due 2 video Lcd full hd. Il tutto acquistato dalla ditta Orion srl per 3.661,92 euro. A fine aprile ecco la gratifica che ha tenuto conto del fatto che Ciampolini in questo mesi «ha dimostrato notevoli capacità professionali superiori alle aspettative» e quindi viene ritenuto idoneo a ricoprire l'incarico di responsabile dell'Unità operativa "coordinamento della comunicazione". Questi i nuovi compiti: supervisione dei comunicati stampa e delle conferenze stampa organizzate dall'ufficio stampa, supervisione in merito ai prodotti della rete civica inseriti nei siti internet ed intranet dell'ente, nonché in merito ai prodotti dell'ufficio comunicazione, supervisione dell'ufficio relazione con il pubblico, raccordo con il sindaco ed i componenti della giunta comunale per la definizione delle linee politiche di comunicazione, relazioni con i vertici delle testate locali, nonché i corrispondenti degli organi di comunicazione nazionali ed internazionali». L'assegno ad personam passa quindi da 1100 euro a 2200 euro mensili. G.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google