Sicurezza
Staff di Marini Romagnoli e Borsini le possibili novità
Ilenia Reali
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Il presidente dellUnione Riccardo Marini 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E' oggi il giorno in cui il neo rieletto presidente dell'Unione industriale Riccardo Marini metterà mano alla scelta dei suoi più stretti collaboratori. Un compito difficile quello dell'imprenditore tessile che dovrà tener conto delle esperienze maturate dai colleghi e allo stesso tempo dovrà inserire nello staff della presidenza alcuni elementi di novità. Nella compilazione dell'elenco si parte dalle riconferme. Si sa che Raffaella Pinori e Andrea Cavicchi non hanno intenzione di mantenere l'incarico di presidenza mentre non avrebbero niente in contrario a rimanere alla guida degli industriali, a fianco di Marini, gli altri quattro per cui pare scontata una riconferma. Riccardo Matteini ha lavorato specialmente negli ultimi tempi moltissimo sui temi delle energie alternative, uno dei punti fondamentali del programma di Marini, e quindi sembra assolutamente improbabile un cambio in corsa, proprio mentre la nuova società "verde" dell'Unione sta mettendo gambe. Vincenzo Cangioli è considerato, se lui lo vorrà, il candidato ideale per succedere a Marini. E' giovane ma allo stesso tempo piace molto anche ai senior dell'Unione e se l'è cavata bene nella gestione dei rapporti di filiera in un momento in cui gli animi agitati (per esempio sul Durc e l'eticità delle imprese) non sono mancati. Fani aveva la delega all'innovazione e a lei è stato riconosciuto un buon lavoro: si tratta inoltre di un compito su cui aumenterà il lavoro e importante sarà partire da subito con esperienza alle spalle. Bellu è intoccabile: è l'uomo dei terzisti, è un vecchio saggio dell'Unione. Critico quando è necessario ma mai al di sopra delle righe. Rimangono quindi da compilare le ultime due caselle ed è qui che Marini ha qualche margine di movimento in più. Si fa il nome di Fabia Romagnoli. La presidente di Prato Futura ha avuto un buon successo nelle elezioni, ha un'azienda di materie plastiche che sta facendo un lavoro di innovazione importante e, politicamente, la sua nomina sarebbe strategica per avvicinare l'Unione a Prato Futura, da anni il club degli imprenditori dove si approfondisce e ci si confronta. Una risorsa per il distretto ma anche una spina del fianco per l'Unione. La sesta poltrona potrebbe andare a Stefano Borsini di Igea, già vicepresidente con Longo e considerato persona di equilibrio e soprattutto rappresenterebbe i produttori di filato. Restano fuori, con questa squadra, due nomi che a Palazzo vengono fatti, quello di Lorenzo Guazzini (in scadenza di mandato con i giovani industriali) e Moreno Torri presidente di una sezione in crescita, quella degli edili.
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