Il dolore
Querela contro la maestra severa
Paolo Nencioni
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Alunni in una scuola elementare (foto darchivio) Lite alla scuola di Seano, è tempo di carte bollate. Oggi incontro coi genitori
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CARMIGNANO. E' tempo di carte bollate, dopo le urla, riguardo alla lite che venerdì pomeriggio ha contrapposto il padre di una bambina di sei anni a una maestra della scuola elementare Quinto Martini di Seano, accusata dal genitore di avere un atteggiamento troppo aggressivo nei confronti della figlia. L'uomo ha sporto querela contro l'insegnante, che si era sentita male dopo la sua sfuriata. Nella querela raccolta dai carabinieri della stazione di Carmignano il padre della bambina dà la sua versione dei fatti. Dice di essere andato a scuola intorno alle 15 per ritirare i buoni pasto e di aver sentito un urlo proveniente dalla classe davanti alla portineria. Poi avrebbe visto la maestra alzare una mano sulla testa della figlia e gli è parso che le volesse dare uno schiaffo. In realtà la maestra avrebbe sbattuto la mano sul banco e il padre è entrato di corsa in classe intimandole di smetterla. L'insegnante non lo avrebbe subito identificato come il padre dell'alunna e si è spaventata, mentre la bambina si metteva a piangere. Il padre ha preso con sé la figlia, è andato a cercare l'altro figlio che frequenta la quinta e li ha portati via. Nel frattempo le bidelle chiamavano i vigili urbani e lo stesso padre chiamava i carabinieri. Nella querela l'uomo sostiene che la bambina si era già lamentata per l'atteggiamento della maestra ma lui non aveva mai dato troppo peso alle sue parole, credendo che fossero «fantasie o esagerazioni infantili». La bambina avrebbe raccontato che la maestra fumava in classe, che avrebbe tirato degli oggetti contro gli alunni e che talvolta li ha messi in punizione con la faccia al muro. La stessa rappresentante di classe aveva chiesto al padre della bimba di firmare una petizione per fatti analoghi accaduti nei mesi scorsi. Ovviamente si tratta di una verità parziale, tutta da verificare. Le autorità scolastiche hanno fatto le loro verifiche, anche in seguito alla petizione degli altri genitori, e non hanno trovato niente da addebitare alla maestra. Un esposto è finito anche sulla scrivania del procuratore capo Piero Tony. Secondo la vicepreside dell'Istituto comprensivo Pontormo, da cui dipende l'elementare Quinto Martini, l'insegnante ha finora fatto correttamente il suo lavoro e le preoccupazioni dei genitori sono ingiustificate. Ci sono già state alcune riunioni in cui si è discusso del problema e un incontro è stato fissato anche per oggi, allo scopo di fare il punto della situazione e tranquillizzare i genitori. La maestra, che ieri non era a scuola dopo il malore accusato venerdì pomeriggio (è stata portata in ambulanza all'ospedale di Prato), è arrivata alla scuola elementare di via Tozzi in quest'anno scolastico e sicuramente a qualcuno non piace. Ma finora gli accertamenti compiuti dai carabinieri non hanno trovato elementi per contestare all'insegnante qualcosa di più di un atteggiamento un po' più severo della media.
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