Il Tirreno

Prato

In tempi di crisi il 5 per mille fa gola a molti

La sede del Cgfs
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La sede del Cgfs

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 PRATO. Sono una decina in più rispetto al 2009 le associazioni di volontariato, società sportive e istituzioni culturali di Prato che hanno presentato domanda per accedere al 5 per mille in occasione della denuncia dei redditi.  Quest'anno è stata reintrodotta la possibilità di devolvere il 5 per mille anche ai Comuni, così come lo era stato in passato. In tempo di crisi, e con pochi soldi in cassa, anche queste entrate "straordinarie" vengono considerate preziose. Alcuni sindaci della provincia, come quello di Vernio, hanno rivolto un esplicito appello ai suoi cittadini perché destinassero il 5 per mille al Comune. Le risorse, in questi casi, devono essere destinati a scopi sociali.  L'imbarazzo della scelta, dando un'occhiata al lungo elenco, appare evidente. Figurano infatti istituzioni a cui pratesi, per varie ragioni, sono molto legati. Troviamo infatti la Diocesi, le tre principali associazioni di volontariato, Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce d'Oro, le associazioni per la lotta contro i tumori, l'associazione Giorgio La Pira. Vi sono inoltre numerose cooperative che si occupano di assistenza agli anziani o ai disabili. Come lo scorso anno è presente l'istituto statale Gramsci-Keynes. La new entry è invece l'istituto comprensivo Malaparte. Tra le istituzioni culturali sono presenti il Centro d'arte contemporanea Luigi Pecci, il Museo del tessuto (per il quale ha rivolto un appassionato appello l'assessore alla cultura Anna Beltrame), l'istituto per gli studi storici postali, l'istituto di storia economica Datini, il Museo della documentazione della deportazione di Figline, il Centro di scienze naturali di Galceti. Presenti associazioni animaliste (U.N.A., Qua la zampa, e altre ancora) e sportive. Non solo le società calcistiche dilettantistiche ma anche quelle che sostengono sport meno popolari: dal tiro con l'arco alla scherma.  Poche, anche in questa occasione, le associazioni presenti nei comuni della Provincia che colgono questa occasione per incamerare fondi utili per le loro finalità. Vernio, ad esempio, figura soltanto con la cooperativa Acoma, che gestisce il rifugio Vespaio.  Ricordiamo che per devolvere il 5 per mille all'ente o all'associazione prescelta occorrerà conoscerne il codice fiscale da indicare poi nella propria denuncia dei redditi.

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