Il Tirreno

Prato

Cirri alla guida del San Michele

Doriano Cirri
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Doriano Cirri

È la prima volta che il presidente non è carmignanese

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 CARMIGNANO. Non è la prima volta che un ex sindaco assume le redini del comitato che ogni anno, a settembre, organizza a Carmignano la festa di San Michele, la colorata kermesse che per tre giorni trasforma il paese in un grande palcoscenico sotto le stelle, gara di teatro tra i quattro rioni che nelle stesse sere si sfidano in un rocambolesco palio dei ciuchi. Era successo anni fa a Guido Lenzi, scomparso sindaco socialista negli anni Settanta. Tocca adesso a Antonio Cirri, il sindaco che nel 1979 decise di far rinascere la festa sospesa per alcuni anni. Ex sindaco, ma anche ex assessore al turismo in provincia di Prato (alla fine degli anni Novanta) e capo di gabinetto in Regione con Claudio Martini fino a poche settimane fa. I rappresentanti delle quattro contrade del San Michele lo hanno eletto giovedì sera e Antonio Cirri è anche il primo presidente non "carmignanese": non di Carmignano paese e neppure della Serra o di Santa Cristina, i paesi coinvolti dalla festa.  Dal 2008 a guidare il comitato del San Michele era stato Stefano Fatighenti, lo speaker storico della festa. Prima di lui avevano ricoperto lo stesso incarico Ettore Perillo, Giacomo Petracchi, Maurizio Cardini, Ademaro Fondelli, Simone Gelsumini, Guido Lenzi. Da assessore l'aveva guidato all'inizio anche l'ex sindaco Alessandro Attucci. Nove presidenti in trentuno anni. Il 4 giugno ci sarà la prima uscita ufficiale: l'appuntamento è alle 21 in palazzo comunale con la tradizione presentazione dei temi delle sfilate delle quattro contrade, con il solito dico e non dico. Le sfilate in piazza saranno invece il 25, 26 e 29 settembre: sabato, domenica e mercoledì. W.F.

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